LIBANO: AOUN, FORZE UNIFIL NON ABBIANO RUOLO COMBATTENTI
(ANSAmed) - ROMA, 8 OTT - "Le forze Unifil non possono
assumere il ruolo di combattenti. Sulla sicurezza dei soldati
Onu è la popolazione locale che vigila". Lo dichiara il
generale Michael Aoun, leader cristiano libanese e guida del
Libero movimento patriottico, in un'intervista esclusiva nel
numero di Famiglia Cristiana in edicola questa settimana.
"La loro presenza è positiva - dice ancora dei soldati
Unifil il generale -. Hanno un approccio corretto e tutti
collaborano con loro. In questo Paese non ci sono pregiudizi nei
confronti di nessuno. Basta che svolga il proprio dovere.
D'altronde, la loro presenza potrebbe durare a lungo".
L'Italia da parte sua "dovrebbe impegnarsi nel settore dello
sviluppo del Paese. Del resto, è il nostro primo partner
commerciale. Dovrebbe avere anche compiti di pacificatore".
Aoun fa parte dell'opposizione al governo di Fuad Siniora,
che definisce "corrotto", e nel 2006 ha siglato un accordo con
Hezbollah. "Noi non siamo d'accordo su chi viene indicato come
terrorista - sottolinea -. Il terrorismo è quello salafita di
al Qaeda, di Nahr el Bared (il campo profughi palestinese di
Tripoli dove c'é stata una sollevazione di islamici militanti
nell'estate 2007), degli attentati di Londra, non l'attività di
Hezbollah". Quest'ultimo infatti, secondo Aoun, "é la
popolazione (sciita) in armi. Sono per un sistema misto di
difesa, perché la popolazione possa combattere come guerriglia
difendendosi sul territorio se aggredito da Israele".
Un passaggio dell'intervista riguarda anche i palestinesi,
che "hanno perduto la patria a causa delle Nazioni Unite ed è
quindi una responsabilità delle Nazioni Unite offrire loro una
soluzione". In Libano del resto, rileva il 73/enne generale,
non c'é possibilità di integrazione per loro. "Il Paese oggi
é sovrappopolato - spiega -. Non ha risorse naturali. I
libanesi continuano a emigrare. Con l'integrazione dei
palestinesi la composizione sociale finirebbe per essere
stravolta".
Prioritario per Aoun è ora cambiare il governo di Siniora,
"che non è in grado di garantire l'ordine e la sicurezza",
né di salvare l'economia. E il cambiamento potrebbe avvenire
con le elezioni di aprile, per le quali, conclude, "abbiamo
possibilità reali di successo". (ANSAmed).
2008-10-08 17:41