BOSNIA: LAJCAK, FORSE A MARZO NUOVO INVIATO SPECIALE UE
(ANSAmed) - BRUXELLES, 20 NOV - L'attuale alto rappresentante
(Ohr) dell'Unione europea per la Bosnia Erzegovina potrebbe
passare le consegne a un inviato speciale dell'Ue con poteri
rafforzati già alla fine del marzo del prossimo anno. Lo ha
indicato attuale Alto rappresentante a Sarajevo, Miroslav
Lajcak, parlando con i giornalisti al termine della riunione a
Bruxelles del Consiglio di applicazione della pace (Pic), il
comitato dei Paesi garanti dell'accordo di pace di Dayton, che
nel 1995 mise fine alla guerra civile in Bosnia.
A una domanda se le ultime due condizioni per abolire la
tutela internazionale dell'Ohr - vale a dire la soluzione del
problema delle proprietà statali e del distretto di Brcko -
possono essere completate entro il 25 e il 26 marzo prossimo,
quando è prevista una nuova riunione del Pic, Lajcak ha
risposto: "E' realisticamente realizzabile". Il diplomatico
slovacco ha però rilevato che la Bosnia è un Paese pieno di
sorprese e non intende scommettere su un calendario preciso.
In un documento congiunto, l'Alto rappresentante per la
politica estera della Ue, Javier Solana, e il commissario Ue
all'allargamento, Olli Rehn, hanno proposto di rafforzare i
poteri e le responsabilità dell'Ue in Bosnia-Erzegovina,
facendo del suo rappresentante speciale sul posto il principale
rappresentante della Comunità internazionale. La proposta è
stata accolta dai ministri degli esteri e della difesa della Ue.
Solana e Rehn ipotizzano la metà 2009 per il cambio.
"La transizione potrà avvenire solo quando tutte le
condizioni saranno rispettate", ha ribadito Lajcak, rilevando
la necessità che i leader bosniaci si mettano d'accordo sulla
divisione delle proprietà tra Stato centrale ed entità , e
sull'organizzazione del distretto di Brcko, che attualmente
dipende direttamente dall'Ohr, e che dovrà essere integrato in
qualche modo nelle strutture statali. (ANSAmed).
2008-11-20 18:49