ISRAELE: INCRIMINAZIONE OLMERT NON PRIMA DEL 2009, STAMPA
(ANSAmed) - TEL AVIV, 8 SET - Il primo ministro israeliano
Ehud Olmert ha a sua disposizione ancora diversi mesi per
sventare il rischio di essere incriminato per vicende che lo
vedono sospettato di corruzione e di altri reati. Ieri la
polizia, a conclusione di mesi di indagini, ha raccomandato
all'avvocatura dello stato di incriminarlo. Ma adesso il
procuratore capo Menahem Mazuz deve stabilire se siano state
raccolte prove sufficientemente solide per giustificare un atto
così estremo verso un primo ministro in carica.
In particolare appare problematica la vicenda delle mazzette
di dollari in contanti che un uomo di affari statunitense,
Morris Talansky, afferma di aver consegnato ad Olmert a partire
dagli anni Novanta quando fungeva da sindaco di Gerusalemme. A
quanto pare la polizia non è riuscita a dimostrare che ci sia
stata corruzione vera a propria, ossia che Talansky abbia
ricevuto in cambio da Olmert benefici concreti.
Secondo la stampa Mazuz non si pronuncerà sulla vicenda
prima del capodanno ebraico (fine settembre). Se anche decidesse
di incriminare il premier, questi avrebbe diritto ancora ad una
udienza privata i cui preparativi presumibilmente
richiederebbero mesi. L'incriminazione non sarebbe dunque
confermata prima dell'inizio del 2009. (ANSAmed).
2008-09-08 10:59