MO: VERTICE DAMASCO, IMPULSO A COLLOQUI SIRIA-ISRAELE
(ANSAmed) - DAMASCO, 4 SET - Il presidente siriano, Bashar
al Assad, ha reso noto oggi che un quinto round di colloqui di
pace indiretti tra Siria e Israele è stato rinviato a causa
delle dimissioni del capo negoziatore israeliano, ma al tempo
stesso ha espresso ottimismo per il futuro, affermando che "la
Francia avrà un ruolo essenziale quando i negoziati saranno
diretti".
Al termine di un vertice di circa un'ora con i leader di
Francia, Turchia e Qatar, Assad ha ringraziato nel corso di una
conferenza stampa congiunta il premier turco, Tayyip Erdogan,
perché la Turchia è stato "l'unico Paese che è riuscito ad
avviare colloqui indiretti" tra Siria e Israele.
Con lo Stato ebraico, ha quindi detto il presidente siriano,
é necessaria una pace globale, che coinvolga i governi e le
popolazioni, e sia non solo un trattato. Assad ha aggiunto che
per avere un ruolo di mediazione da parte degli Stati Uniti
sarà necessario aspettare l'insediamento della nuova
amministrazione, dopo le elezioni presidenziali di novembre.
Il presidente siriano ha quindi espresso preoccupazione per
il possibile ritorno di una nuova Guerra Fredda, "che sarebbe
peggiore di quella del secolo scorso, e non vogliamo che il
Medio Oriente diventi il campo di battaglia di tale guerra".
Assad ha poi espresso sostegno al processo politico in Iraq
attraverso il dialogo nazionale, mentre per la questione del
nucleare iraniano ha auspicato una soluzione attraverso mezzi
politici.
L'emiro del Qatar, sheikh Hamad bin al Khalifa al Tahani, ha
dal canto suo espresso il "rifiuto che i Paesi del Consiglio di
cooperazione del Golfo vengano trascinati in un nuovo conflitto
con l'Iran" a causa del suo dossier nucleare.
Anche il presidente francese, Nicolas Sarkozy, presidente di
turno dell'Unione Europea, ha ringraziato la Turchia,
esprimendole la "riconoscenza" dell'Europa per la sua
attività di mediazione tra Israele e Siria, affermando che la
Francia "é pronta a svolgere un ruolo quando cominceranno i
colloqui diretti".
Il premier turco Erdogan ha a sua volta affermato che,
nonostante il rinvio del quinto round di colloqui, "il processo
andrà avanti", dicendosi "fiducioso che chiunque prenda il
posto del premier israeliano, Ehud Olmert, continuerà questo
processo". (ANSAmed).
2008-09-04 12:51