UE-MACEDONIA: REHN, SKOPJE DEVE FARE ULTERIORI SFORZI
(ANSAmed) - BRUXELLES, 4 SET - "Abbiamo discusso dei recenti
sviluppi attuati dalla Repubblica di Macedonia" nell'ottica di
una sua integrazione nell'Unione europea e "abbiamo constatato
che ulteriori sforzi da parte di Skopje sono ancora necessari".
Lo ha adetto il commissario europeo per l'Allargamento Olli Rehn
dopo l'incontro di stamani con il vicepremier della Macedonia
Ivica Bocevski.
"Ci sono ancora dei parametri che devono essere rispettati -
ha proseguito il commissario -. I più significativi sono la
lotta contro la corruzione, la legislazione sulla polizia, la
riforma dei sistemi giudiziari e amministrativi, la stabilitÃ
politica e la correttezza e la libertà nella condotta delle
elezioni".
Per quanto riguarda i progressi fatti in materia di
liberalizzazione dei visti, il vicepremier macedone ha
sottolineato che "é un punto cruciale per i cittadini
macedoni, che sarebbero così liberi di viaggiare e circolare
senza problemi. Stiamo facendo questi sforzi per le future
generazioni".
Bocevski ha poi aggiunto: "Abbiamo portato a termine il 75%
degli obiettivi concordati nei parametri di riferimento, il
restante 25% arriverà presto. Confidiamo nel sostegno
dell'Unione europea, che è un partner forte".
Ai giornalisti che si informavano sullo stato dei rapporti
con la Grecia - che potrebbe essere uno degli ostacoli all'avvio
dei negoziati - il vicepremier macedone ha risposto che "il
tango si balla in due". La Grecia blocca dal 1991 il
riconoscimento internazionale della Macedonia, una denominazione
che ritiene faccia parte del suo patrimonio storico nazionale.
La Macedonia è candidata ufficiale per l'adesione all'Ue dal
dicembre 2005, ma i negoziati di adesione non sono iniziati,
né, alla luce di quanto emerso oggi, sembrano destinati a
prendere il via in tempi stretti. (ANSAmed).
2008-09-04 15:37