ISLAM: EMIRATI APRONO UFFICIO CENTRALE PER EMETTERE FATWA***
(di Fausto Gasparroni)
(ANSAmed) - ROMA, 29 AGO - Gli Emirati Arabi Uniti hanno
aperto un Ufficio Centrale per gli editti religiosi, che
risponderà - emettendo le cosiddette 'fatwa' - a ogni quesito
dei fedeli musulmani sulla legittimità di un determinato
comportamento rispetto alla 'sharia', la legge islamica.
I giornali dei ricchi emirati petroliferi, come Gulf News e
The National, parlano oggi dell'inaugurazione, avvenuta ieri da
parte del ministro dell'Interno Shaikh Saif Bin Zayed al Nahyan,
del Fatwa Centre ufficiale, che ora gestirà gli editti
religiosi sotto la supervisione dell'Autorità generale per gli
Affari islamici. Il centro, il primo di questo genere nel mondo
musulmano, funzionerà come punto di riferimento, con tanto di
call center e numero verde, per i quesiti sull'intepretazione
delle norme islamiche, fornendo i suoi servizi telefonici in
arabo, urdu e inglese.
"I predicatori e i mufti sono della più alta preparazione -
ha affermato il ministro - e offrono il massimo livello di
competenza e discrezione. Questi aspetti li rendono l'autoritÃ
ufficiale per emettere le fatwa, per predicare e guidare verso
una più forte coesione sociale i legami e le relazioni tra le
persone, e incarnare i sublimi valori di giustizia, eguaglianza
e rettitudine".
Il direttore dell'Autorità generale, Hamdan Musallam Al
Mazroui, ha anche detto che il nuovo centro rientra nell'azione
per sviluppare nuovi metodi per emettere le fatwa, per
governarle, e mettere un freno a quelle di tipo estremistico. Il
servizio telefonico, al numero 8002422, è già operativo su
otto linee, e solo nel mese di luglio ha ricevuto già ben 24
mila chiamate. Attualmente, comunque, l'ufficio conta su 48
addetti e 14 linee telefoniche che rispondono a un numero verde.
I quesiti si possono mandare anche al sito web del Centro -
www.awqaf.ae - che giornalmente pubblicherà le nuove fatwa.
Anziché rivolgersi agli imam nelle moschee, come si è fatto
per generazioni, ora la fatwa per ogni quesito si potrà avere
negli Emirati con una chiamata al call center o con un messaggio
via Internet. Molti gli interrogativi riguardanti i
comportamenti quotidiani: ad esempio, può uno studente di
medicina praticare il massaggio cardiaco a una collega? Oppure,
può un musulmano compensare il mancato digiuno durante il
Ramadan con giorni extra di digiuno durante il mese precedente
dello Shaaban?
I funzionari dicono che il centro dovrebbe essere in grado di
mettere fine alla confusione che i musulmani possono avere sui
pronunciamenti religiosi. "Questo centro - ha spiegato durante
l'inaugurazione il direttore generale dell'Autorità per gli
affari islamici, Mohammed Mattar al Kaabi - porrà un termine
alle fatwa individuali, emesse qua e là , che provocano dubbi e
pasticci tra le persone".
Nella tradizione sunnita, qualsiasi studioso islamico è
considerato abbastanza preparato per emettere un editto
religioso, con il risultato che questi si sono dimostrati spesso
in contraddizione fra loro. I musulmani - spiega The National -
sono liberi di seguire differenti scuole di giurisprudenza, il
che può voler dire che regole differenti discendono da
pronunciamenti similari. Diversi Paesi sunniti hanno uno o più
centri per le fatwa, ma nessuno ha proclamato come gli Emirati,
e in termini altrettanto chiari, che non ci sarà nessun'altra
autorità competente nel Paese al di fuori dell'Ufficio
centrale. E l'iniziativa è solo l'ultima del governo emiratino
- che fa aperto riferimento a una "via moderata" dell'Islam -
per standardizzare tutte le questioni religiose. (ANSAmed).
2008-08-29 17:27