MO: CARD.SANDRI, I CRISTIANI RISCHIANO DI SCOMPARIRE
(ANSAmed) - ROMA, 4 LUG - "Il Medio Oriente è la grande
speranza e la grande preoccupazione di Benedetto XVI e della
Chiesa". E' quanto afferma il cardinale Leonardo Sandri,
prefetto della Congregazione vaticana per le Chiese Orientali,
in un'intervista al settimanale della diocesi di Trento ("Vita
Trentina"), riportata dall'agenzia Sir, vicina alla Cei.
Il Medio Oriente, spiega il card. Sandri, "é la grande
speranza perché la frequentazione ecumenica e quella con le
altre religioni in atto da lunga data possono offrire esperienze
ed orientamenti per il dialogo che ovunque dobbiamo realizzare.
La sfida che abbiamo di fronte oggi è quella dell'incontro tra
culture e religioni". Però, aggiunge il cardinale, "il Medio
Oriente è anche la grande preoccupazione di tutti. Vediamo
quanto difficile sia l'intesa. E come la violenza perduri
nonostante innumerevoli tentativi di pace. I cristiani in Medio
Oriente rischiano di scomparire, mentre meritano di rimanere lÃ
dove sono da sempre e dove hanno dato prova di attaccamento alla
loro fede ma anche alla loro cultura e alla loro patria. La
speranza può venire solo dalla pace. E la comunitÃ
internazionale non deve mai cessare di perseguirla".
"Preghiera e solidarietà ": queste le due "richieste" che
il card. Sandri fa ai "cristiani d'Occidente" per venire
incontro ai loro fratelli che "stanno fuggendo dalla terra
nella quale sono nati". "Ai cristiani d'Occidente - dice il
porporato - si chiede di condividere con la preghiera e la
solidarietà anche materiale le necessità concrete, che sono
ingenti. Nello stesso tempo, si attende che essi sensibilizzino
e coinvolgano i responsabili civili nel rispetto reale delle
libertà fondamentali della persona, e tra queste quella
religiosa, in spirito di autentica reciprocità . Ci è chiesta
più convinzione nel prendere coscienza della dura condizione
che, come minoranze, affrontano le comunità cristiane".
Come prefetto, racconta il cardinale, "ho visitato
recentemente Israele, Palestina e Giordania, e ho incontrato i
patriarchi e i vescovi dell'area, soprattutto i pastori del
Libano e dell'Iraq. L'Occidente stanco o indifferente, è
purtroppo indebitamente insensibile e forse ingrato verso la
fede cristiana. Si moltiplicano i discorsi di libertà e poi non
ci si rende conto dei condizionamenti personali e comunitari in
cui vivono uomini e donne ammirevoli per la loro fedeltÃ
religiosa e non ci si appassiona, come si dovrebbe, alle loro
sorti". (ANSAmed).
2008-07-04 18:15