LIBANO: UNIFIL SOTTO TIRO DA HEZBOLLAH E ISRAELE
(ANSAmed) - BEIRUT, 21 AGO - La forza Onu nel sud del Libano
(Unifil) ha definito oggi "errate" le informazioni diffuse da
un quotidiano di Beirut vicino al movimento sciita Hezbollah e
ha chiarito, rispondendo a un giornale israeliano, le
circostanze di un eventuale incontro tra il comandante in capo
dell'Unifil, il generale italiano Claudio Graziano, e il
ministro della difesa israeliano Ehud Barak.
Il giornale al-Akhbar di Beirut aveva stamani scritto che i
soldati della forza Onu, schierati tra il fiume Litani e la
Linea Blu di demarcazione con Israele, "provocano gli abitanti
del sud e non rispettano gli accordi presi in materia di regole
d'ingaggio e coordinamento con l'esercito libanese".
Il portavoce dell'Unifil Andrea Tenenti ha affermato,
interpellato dall'ANSA, che l'articolo del quotidiano libanese
"é pieno di informazioni errate e di supposizioni", scritte
da chi "non è propriamente informato su come l'Unifil opera e
sulla natura dei suoi rapporti con i libanesi". Al-Akhbar si
é spinto anche oltre, paragonando i soldati dell'Unifil ai
militari israeliani che invasero il Libano nel 1982: "con i
bambini, i caschi blu si comportano come allora si comportò
l'esercito israeliano, attirandoli con dolci e giocattoli".
"La storia della forza Onu in Libano è intrecciata con
quella delle comunità locali del sud", si leggeva già lo
scorso 24 aprile in un comunicato dell'Unifil, in cui si
assicurava che "le operazioni dei caschi blu mirano ad
assicurare anche che la gente del sud si senta sicura e protetta
di viveve in pace".
Una frecciata è arrivata oggi anche dalla stampa israeliana.
Secondo Haaretz, il generale Claudio Graziano si sarebbe
lamentato la scorsa settimana con un diplomatico israeliano
perché le sue richieste di avere un colloquio con Ehud Barak e
col capo di stato maggiore israeliano Gabi Askenazi sarebbero
state da mesi costantemente rinviate.
"Il comandante in capo dell'Unifil ha contatti con tutte le
autorità competenti per quanto riguarda il lavoro dell'Unifil e
l'applicazione della risoluzione Onu n.1701", ha detto Tenenti,
precisando che "ogni possibile incontro tra il comandante in
capo e il ministro della difesa israeliano sarà concordato, se
e quando necessario, da entrambe le parti nel contesto della
risoluzione 1701", che nell' agosto del 2006 ha interrotto le
ostilità tra Hezbollah e Israele.
In serata, un portavoce del ministero della difesa a Tel Aviv
ha però smorzato i toni, assicurando che "le forze armate
israeliane e il ministero stesso hanno rapporti costanti con
l'Unifil, apprezzano l'operato di questa forza e di chi ne è il
capo".
"Al livello di rapporti di lavoro - ha aggiunto il portavoce
- il ministero è rappresentato dal generale Amos Gilad, capo
dell'ufficio politico-militare. I colloqui del ministro della
difesa Barak sull'Unifil sono condotti col segretario generale
dell' Onu Ban Ki-moon in modo continuativo". (ANSAmed).
2008-08-21 19:12