ITALIA-LIBIA: BERLUSCONI ACCELERA SU ACCORDO CON GHEDDAFI
(ANSAmed) - ROMA, 22 AGO - Grande corsa finale del Governo
per raggiungere un'intesa con Tripoli sul contenzioso che da
decenni divide l'Italia dalla Libia e arrivare finalmente a una
piena normalizzazione dei rapporti con un alleato scontroso ma
essenziale. E' questo uno dei temi su cui è concentrata
l'attenzione del premier Silvio Berlusconi in questi giorni di
chiusura dell'attività parlamentare.
La diplomazia italiana, guidata da Franco Frattini e con il
supporto del sottosegretario Gianni letta, lavora a pieno regime
per chiudere il "dossier Gheddafi", pungolata dalla volontÃ
del presidente del Consiglio di chiudere il discorso al più
presto, possibilmente già entro il mese di agosto.
L'obiettivo del premier è quello di realizzare una visita a
Tripoli il 30 agosto (data non fissata al momento) per
suggellare, attraverso un incontro con il colonnello Muammar
Gheddafi, quella che sarebbe un'intesa storica già sfuggita
allo stesso Berlusconi nel suo precedente Governo e a Romano
Prodi alla fine del 2007.
Sui tavoli di Silvio Berlusconi e Franco Frattini si
affollano quindi le carte, sempre più complesse, del negoziato
con Tripoli: una trattativa serrata quest'ultima, che ormai è
concentrata sui tempi ed i costi della costruzione della famosa
autostrada riparatrice dei danni del colonialismo italiano in
Tripolitania che dovrebbe attraversare tutta la Libia
dall'Egitto alla Tunisia. Un'opera imponente e costosa, i cui
oneri di costruzione ricadrebbero interamente sull'Italia per
almeno i prossimi 10-15 anni. Le difficoltà di bilancio e la
necessità di trovare adeguate coperture finanziarie sono gli
ostacoli che Frattini e Letta stanno cercando di superare in
queste ore.
Il prossimo 27 agosto ci sarà a Roma un'ulteriore decisiva
tornata negoziale italo-libica dalla quale si saprà se la
quadratura del cerchio è stata trovata e se il premier potrÃ
volare in una delle tende di Gheddafi a festeggiare l'accordo.
(ANSAmed).
2008-08-22 19:59