TLC: FRANCIA; OPERATORI CONTRO TASSA SU INTERNET E TELEFONO
(ANSAmed) - ROMA, 7 GEN - Il dibattito in Senato è
cominciato solo oggi, ma già alcune società francesi - tra cui
France Telecom (FT), Vivendi e Iliad - stanno facendo pressione
sui legislatori perché non approvino la proposta di una nuova
tassa a carico degli operatori telefonici e dei fornitori di
accesso a internet.
"In un momento in cui si parla di stimolare l'economia,
tassare industrie che continuano a investire e a creare lavoro
é assurdo", ha dichiarato l'ad di Iliad, Maxime Lombardini,
secondo quanto riportato oggi da Bloomberg. Se la tassa sarÃ
approvata, ha aggiunto, "abbiamo deciso che trasferiremo il suo
costo sui nostri prezzi di vendita", e cioé sui consumatori.
Quello che sta andando in scena sul suolo francese è un
braccio di ferro tra le aziende di tlc e il presidente Nicolas
Sarkozy, sostenitore della tassa che ha già ottenuto
l'approvazione dall'assemblea nazionale.
La proposta di Sarkozy - un'imposta dello 0,9% sulle vendite
delle compagnie di tlc - punta a sanare il buco da 450 milioni
di euro l'anno nelle tv di stato, che dall'altro ieri hanno
eliminato la pubblicità nella programmazione dalle 20 alle 6
del mattino.
Secondo stime governative, l'imposta costerebbe 370 milioni
di euro alle principali telco francesi, che stanno spingendo il
Senato ad aumentare, piuttosto, il canone televisivo,
attualmente di 116 euro, in modo più che proporzionale
all'inflazione. L'aumento del canone trova però la ferma
opposizione di Sarkozy. (ANSAmed).
2009-01-07 19:07