MONTENEGRO: TIMORI SU VENDITA DELL'INDUSTRIA DI ALLUMINIO
(ANSAmed) - ROMA, 3 SET - Nel Consiglio per le
Privatizzazioni del Montenegro e nell'Agenzia per la
Ristrutturazione dell'Economia e per gli Investimenti esteri
esiste il timore che la Kap (Kombinat Aluminijuma Podgorica), il
principale produttore del Paese con una quota superiore al 50%
delle esportazioni montenegrine, possa prossimamente essere
chiuso o venduto da parte del proprietario, il miliardario russo
Deripaska. L'ufficio Ice di Belgrado ricorda che la Kap è
l'unico investimento estero di Deripaska che registra delle
perdite, del valore di 20 milioni di euro all'anno.
L'investitore strategico e proprietario della Kap, la Ceac,
fino ad oggi ha rispettato il programma di investimenti e tutta
la procedura prevista dal contratto di privatizzazione, ma
adesso si trova di fronte a problemi più complessi. Lo ha
comunicato Branko Vujovic, membro del Consiglio per le
Privatizzazioni e direttore dell'Agenzia per la
Ristrutturazione, parlando della possibilità di ritiro da parte
della Ceac, a causa di problemi con l'energia elettrica.
"Se non si risolve presto il problema della fornitura
dell'energia elettrica, si porrà in questione l'interesse
economico effettivo dell'ulteriore produzione di alluminio", ha
detto Vujovic. Il direttore esecutivo della miniera di bauxite,
Igor Kisenkov, ha comunicato che le miniere attualmente hanno
1.200 impiegati, mentre in realtà ne basterebbero 400 e che a
causa di questo fatto perdono ogni anno circa 15 milioni di
euro.(ANSAmed).
2008-09-03 11:05