EGITTO: OSTAGGI LIBERI, FINE INCUBO RAPIMENTO IN DESERTO
(ANSAmed) - IL CAIRO, 29 SET - Tutti liberi. Sono stati
rilasciati questa mattina i cinque italiani sequestrati lo
scorso 19 settembre nel sud dell'Egitto insieme a altri sei
turisti (cinque tedeschi, una romena) e otto accompagnatori
egiziani. La notizia è giunta poco prima del mezzogiorno.
Ad annunciare che i cinque italiani (Walter Barotto, Michele
Barrera, Giovanna Quaglia, Mirella De Giuli e Lorella Paganelli)
erano stati liberati è stata la Tv di Stato egiziana e, da
Belgrado dove si trova in missione, confermata immediatamente
dal ministro degli esteri, Franco Frattini.
"I nostri connazionali e gli altri ostaggi in Egitto sono
stati liberati. Stiamo verificando le loro condizioni di
salute", ha detto Frattini alla stampa, poco dopo essere
atterrato a Belgrado, aggiungendo subito dopo che gli italiani e
gli altri componenti del gruppo "sono nelle mani dell'autoritÃ
egiziane".
Alle domande dei cronisti, il titolare della Farnesina ha
spiegato che alla liberazione si è giunti grazie ad "attivitÃ
ancora non raccontabili compiute in collaborazione con le
autorità egiziane". Il rilascio è, in altre parole, "il
risultato di una collaborazione internazionale della quale, ha
precisato Frattini, dobbiamo essere davvero grati alle autoritÃ
degli altri paesi che hanno lavorato con noi".
Quasi in contemporanea il ministro del Turismo egiziano
Zoheir Garana ha ribadito che gli undici turisti europei stanno
"tutti bene" e che sono già diretti verso l'aeroporto del
Cairo.
La giornata di oggi chiude quindi quella che per i cinque
turisti piemontesi doveva essere una piacevole vacanza nel
deserto e che è invece diventata un incubo, materializzatosi
quando nella mattinata del 19 settembre sono stati aggrediti da
un gruppo di quattro banditi mascherati. Ieri la vicenda aveva
avuto poi un risvolto drammatico: dal Sudan era infatti giunta
la notizia di una sparatoria, al confine tra quel Paese e il
Ciad, in cui le forze di Khartoum hanno ucciso sei dei rapitori.
Lo scontro a fuoco aveva avuto luogo proprio quando si parlava
di un rapido rilascio degli ostaggi, che non erano comunque
rimasti coinvolti nella sparatoria.
Fin da stamani presto si era quindi innescato una rincorsa
alle interpretazioni ed alle analisi sulla reale dinamica dei
fatti e soprattutto su quelle che sono state, fin dall'inizio, i
grandi misteri che hanno caratterizzato la vicenda: chi sono i
rapitori, a chi rispondono, quali sono le forze dell'area
coinvolte nel rapimento, quali sono stati il luoghi in cui, via
via, il gruppo degli ostaggi sono stati spostati nell'area di
confine Egitto, Sudan, Ciad. Grande sollievo dei familiari che,
dopo aver vissuto giornate di angoscia, hanno subito ringraziato
la Farnesina: "un enorme ringraziamento al ministro Frattini,
all'Unità di crisi e a tutta la Farnesina", ha detto a caldo
Giuseppe Paganelli, fratello della signora Lorella. (ANSAmed).
2008-09-29 12:50