TERRORISMO: DUE MAROCCHINI ARRESTATI BEN INSERITI IN ITALIA
(ANSAmed) - ROMA, 2 DIC - Rachid Ilhami, 31 anni, uno dei
predicatori del centro culturale 'Pace' di Macherio, e Gafir
Abdelkader, 42 anni. Sono i nomi dei due marocchini accusati di
terrorismo internazionale arrestati oggi a Milano perché
ritenuti in procinto di attuare attentati contro le forze
dell'ordine. I due erano residenti in Italia da qualche anno.
Gli obiettivi da colpire, secondo quanto si è appreso, erano
ubicati tutti nel nord Italia: fra questi, un supermercato a
Seregno, la caserma dei carabinieri di Giussano e l'Ufficio
immigrazione della Questura. Dalle intercettazioni si evince che
gli indagati, una decina di persone che parlando rivendicavano
l'appartenenza ad Al Qaeda, avrebbero avuto intenzione di
utilizzare un camion di esplosivo, per poi ripiegare su alcune
bombole da utilizzare secondo informazioni tratto da Internet.
Nel centro di Macherio, secondo le indagini, dopo sermoni
ufficiali dal tenore moderato si tenevano riunioni serali di
cinque-sei persone dai toni decisamente fondamentalisti.
Rachid Ilhami, è emerso, dalle intercettazioni, aveva
educato il figlio di 2 anni ai principi della guerra santa e gli
aveva insegnato a chiamare Osama bin Laden "zio Osama". Aveva
inoltre chiamato il secondo figlio, ora di pochi mesi, Osama.
La massima aspirazione dei due arrestati - ma anche per altri
la Procura aveva fatto richiesta di arresto al gip - era di
farsi saltare in aria contro un obbiettivo. A precisarlo gli
investigatori milanesi, secondo i quali si tratta di personaggi
non organici a nessuna organizzazione e che, non avendo trovato
contatti per recarsi in zone di guerra, avevano deciso di
combattere in Italia, dove peraltro erano ben inseriti.
(ANSAmed).
2008-12-02 18:49