RELIGIONE: ARRIVA A MADRID GUERRA SPOT TRA ATEI E CREDENTI**
(ANSAmed) - MADRID, 7 GEN - Arriva nella capitale spagnola la
battaglia a colpi di spot tra atei e credenti. Due autobus
pubblici di Madrid, sulla scia di quanto avverrà a partire dal
12 gennaio a Barcellona, porteranno una pubblicità a favore
dell'ateismo. Si tratta di una campagna già sperimentata
inizialmente a Londra, promossa poi nella città di Gaudì
dall'Associazione Atei della Catalogna con donazioni private, e
che ora punta a sbarcare anche a Madrid e Valencia.
Lo slogan è: "Probabilmente Dio non esiste. Smetti di
preoccuparti e goditi la vita". Ma nella capitale iberica
arriva tardi. Già dallo scorso 25 dicembre, infatti, circola
nella zona sud della comunità un autobus interurbano, il numero
493, dell'impresa Martin, con lo slogan: "Dio sì esiste. Godi
della vita in Cristo". Un'iniziativa promossa e pagata dalla
Chiesa Evangelica, in particolare da Paco Rubiales, avvocato e
pastore del Centro Cristiano di Riunioni, nella localitÃ
madrilena di Fuenlabrada. Ed un secondo bus con lo stesso slogan
circolerà nelle strade del centro della capitale a partire
dalla prossima settimana. Il pastore assicura che l'idea gli è
venuta dopo aver appreso dei bus 'atei' a Barcellona e a Londra.
Al messaggio edonista dell'Associazione degli Atei,
l'arcivescovado della città di Gaudì aveva replicato con una
nota diffusa negli ultimi giorni nelle diocesi catalane, che
recita: "La fede in Dio e nella sua esistenza non è un motivo
di preoccupazione né un ostacolo per godere onestamente della
vita". Nella capitale iberica ieri l'Associazione madrilena di
Atei e Liberi pensatori (Amal) ha chiesto all'Impresa municipale
dei Trasporti (Emt) di acquistare lo spazio pubblicitario
integrale su due autobus, per promuovere il messaggio a favore
dell'ateismo per due settimane, a partire dal 26 gennaio. E il
prossimo obiettivo è la città di Valencia.
L'iniziativa era nata in un primo tempo a Londra come
reazione agli spot di un'associazione cristiana che citava una
frase del Vangelo di Luca: "Ma quando verrà il figlio
dell'uomo, troverà fede nella Terra?". E dal Vecchio
Continente si è presto estesa oltre Oceano, anche a Washington.
Ma a Madrid lo spot ateo è stato anticipato in contropiede
dalla Chiesa Evangelica. I 2.200 euro che sono stati pagati a
Barcellona all'impresa di trasporti pubblici Tmb provengono,
riferisce El Pais, da un conto corrente di donazioni private
aperto dall'Associazione Atei della Catalogna presso La Caixa,
col quale saranno pagate anche le pubblicità di Madrid e
Valencia. Su Internet - alla pagina www.busateo.org - si può
verificare non solo l'ammontare complessivo delle offerte,
giunte a quota 6.500 euro, ma anche avere un'anteprima dei
cartelli che saranno affissi sugli autobus pubblici a Barcellona
e Madrid, qualora anche la società di trasporti della capitale
dovesse dare il beneplacito. Il sito web riporta una serie di
messaggi di internauti a favore degli spot. "Era ora che noi
atei avessimo una maggiore visibilità ", è il commento di un
navigatore, che suggerisce una raccolta di fondi per collocare
due grandi cartelloni pubblicitari, con lo slogan della
campagna, in Plaza de Colon, la centralissima piazza madrileña
teatro dei grandi raduni cattolici convocati dai vescovi contro
le riforme sociali 'laiciste' del governo Zapatero, a partire
dai matrimoni fra omosessuali fino al divorzio-express.
L'ultima adunata per la giornata della famiglia tradizionale,
convocata dai vescovi il 28 dicembre scorso, ha riunito, secondo
l'organizzazione, circa 200 mila persone. Ma la campagna sui bus
si è trasformata in un'autentica battaglia a colpi di spot.
Secondo il fondatore dell'Unione Atei e Liberi pensatori,
Albert Riba, la sua associazione persegue due obiettivi:
"Rendere l'ateismo più visibile e far sì che la gente pensi
prima di prendere decisioni. Che lo faccia non per abitudine ma
dopo aver riflettuto". In ogni caso, Riba non crede che la sua
campagna sia in concorrenza con quella degli Evangelisti:
"Ognuno - assicura - ha il diritto di pensare e credere in
quello che vuole". (ANSAmed).
2009-01-07 17:37