NUCLEARE: SIRIA; STAMPA DAMASCO, BUGIE LE INDISCREZIONI AIEA
(ANSAmed) - BEIRUT, 13 NOV - Le eventuali tracce di uranio
presenti nel presunto sito nucleare siriano bombardato più di
un anno fa da Israele, di cui hanno parlato nei giorni scorsi
fonti diplomatiche dell'Agenzia internazionale per l'energia
atomica (Aiea), "sono quelle lasciate dalle bombe" israeliane
e queste indiscrezioni fanno parte di "una campagna politica
contro la Siria". E' quanto scrive oggi la stampa governativa
di Damasco.
Nel suo editoriale dal titolo 'Uranio politico', il
quotidiano siriano al-Thawra si scaglia contro gli Stati Uniti e
Israele: "Prima gettano le loro bombe, poi fabbricano queste
menzogne e tentano di venderle come (l'ex segretario di Stato
Usa) Colin Powell cercò di far credere al mondo che (il defunto
presidente iracheno) Saddam Hussein disponeva di armi di
distruzione di massa", scrive il giornale che aggiunge: "Non
c'é nessuno altro al mondo tranne loro (gli Usa e Israele) che
abbia la capacità tecnica di riutilizzare l'uranio. La
contaminazione in Iraq ne è la prova".
Un raid israeliano condotto nel settembre 2007 nella
provincia orientale siriana di Dayr al-Zor ha distrutto quel che
secondo Washington era un reattore nucleare in costruzione.
Damasco ha sempre sostenuto che ad esser stato colpito fu un
edificio civile in costruzione.
Le indiscrezioni dell'Aiea sono giunte mentre a Vienna gli
esperti, che nei mesi scorsi hanno potuto per la prima volta
visitare il sito bombardato, stanno concludendo il rapporto
ufficiale che sarà discusso a fine mese. (ANSAmed).
2008-11-13 11:29