MO: ISRAELE SGOMBERA CASA HEBRON OCCUPATA DA COLONI
(di Giorgio Raccah)
(ANSAmed) - GERUSALEMME, 4 DIC - Un'unità scelta della
polizia israeliana, specializzata in operazioni antisommossa, ha
fatto sgomberare oggi da diverse decine di giovani coloni,
maschi e femmine che lo occupavano, uno stabile di Hebron di
quattro piani, al centro di una disputa con i palestinesi sulla
proprietà . Dopo lo sgombero, gruppi di coloni hanno dato vita a
violente proteste.
Il timore, di cui la stampa locale si è fatta portavoce, è
che le frange più militanti dell'estremismo nazionalista e
religioso ebraico possano ora reagire scatenando un'intifada
ebraica in Cisgiordania, colpendo la popolazione palestinese e
innescando così una reazione a catena.
Hebron (160 mila abitanti) è uno dei maggiori focolai di
passioni religiose e nazionalistiche sia ebraiche sia
palestinesi. La città è per due terzi sotto il controllo dell'
Autorità palestinese e per un terzo di Israele, che ha anche il
controllo della Tomba dei Patriarchi, sacra agli ebrei e ai
musulmani.
Nel settore israeliano abitano oltre 600 coloni, religiosi
ultranazionalisti, che rendono la vita impossibile ai vicini di
casa palestinesi e hanno un comportamento arrogante anche con
gli stessi soldati che hanno il compito di proteggerli.
L'operazione, a lungo rinviata dalle autorità israeliane nel
timore di scontri sanguinosi con i coloni, è andata tutto
sommato meglio del previsto e si è conclusa nel giro di un'ora
con una ventina di feriti, inclusi alcuni agenti, quasi tutti in
modo lieve; nessuno è comunque in pericolo di vita.
La televisione ha trasmesso scene in cui si sono visti
giovani coloni - molti appena adolescenti - che urlavano e si
divincolavano mentre venivano trascinati dagli agenti fuori
dalla casa. Dentro lo stabile la polizia ha trovato cumuli di
sassi e bottiglie da lanciare contro gli agenti e anche
contenitori di acidi. Un agente investito agli occhi da una
sostanza acida è stato ricoverato d'urgenza in ospedale.
Al successo dello sgombero ha contribuito il fatto che al
momento dell'irruzione degli agenti nello stabile si trovavano
solo decine, invece di centinaia, di occupanti.
Gruppi di decine, forse centinaia, di coloni hanno sfogato la
loro rabbia con sassaiole, dando fuoco a copertoni di
automobili, attaccando case palestinesi, danneggiando proprietÃ
e cercando in almeno un caso di dare fuoco all'abitazione di una
famiglia palestinese, situata a poca distanza dall'immobile
sgomberato, battezzato dalla stampa locale "Casa della
discordia" e dai coloni "Casa della pace".
La radio pubblica, nel descrivere le violenze dei coloni a
Hebron, ha usato il termine 'pogrom di palestinesi'. In tutta la
città l'odore acre del fumo dei pneumatici in fiamme e dei gas
lacrimogeni attaccava i passanti alla gola, costringendoli a
cercare rifugio.
La furia degli estremisti ha investito anche Gerusalemme dove
decine di giovani hanno cercato di bloccare l'accesso all'
autostrada che collega la città con la costa, dando del
'nazista' agli agenti giunti per disperderli.
A ordinare lo sgombero, in ossequio a una decisione dell'
Alta Corte di Giustizia del 16 novembre scorso, è stato il
ministro della Difesa Ehud Barak, d'intesa col premier Ehud
Olmert, dopo che un incontro con rappresentanti dei coloni nel
tentativo di arrivare a uno sgombero pacifico si era risolto con
un nulla di fatto.
Barak aveva proposto in cambio di affidare la custodia dell'
immobile all'esercito in attesa di una decisione sulla vertenza
legale. (ANSAmed).
2008-12-04 18:08