ISRAELE: POLIZIA CHIEDE INCRIMINAZIONE PREMIER OLMERT
(ANSAmed) - GERUSALEMME, 8 SET - La polizia israeliana ha
raccomandato ieri all'avvocatura dello stato di incriminare il
premier, Ehud Olmert, in relazione a due delle inchieste che lo
vedono sospettato di corruzione e di altri reati.
La raccomandazione degli inquirenti assieme al materiale
probatorio è stata trasmessa all'avvocatura dello stato, i cui
legali dovranno ora esaminare se il dossier sia sufficiente per
avviare un processo di incriminazione del premier.
L'esperienza del passato insegna che non sempre le
raccomandazioni della polizia vengono accolte e che più volte a
questa è stato chiesto un supplemento di inchiesta.
La polizia ha affermato di aver raccolto prove sufficienti
per l'incriminazione del premier in relazione a due inchieste.
La prima vede Olmert sospettato di aver illegalmente intascato
bustarelle nel corso degli anni, già da quando era sindaco di
Gerusalemme, tra il 1993 e il 2003, e poi come ministro
dell'industria e commercio nel 2003, da un uomo d'affari ebreo
americano, Morris Talansky.
Olmert avrebbe fatto uso a scopi privati di una parte di
questi fondi - complessivamente si parla di circa 150 mila
dollari - che erano invece destinati a finanziare le sue
campagne elettorali. Talansky è il principale testimone dell'
accusa.
La seconda inchiesta, denominata Rishontours, vede Olmert
sospettato di essersi fatto rimborsare per più volte da
istituzioni diverse spese di viaggi all'estero fatte per loro
conto. Gli inquirenti sono convinti di disporre di prove
sufficienti per accusare il premier di frode, di appropriazione
indebita in circostanze aggravanti e di altri reati, anche di
natura fiscale.
I tre avvocati del collegio di difesa di Olmert hanno
replicato all'annuncio della polizia affermando che "il solo
organo competente e legalmente autorizzato a decidere se
incriminare il primo ministro è il consigliere giuridico del
governo e le raccomandazioni della polizia non hanno perciò
alcun valore".
Olmert, che ha ripetutamente professato la sua innocenza in
relazione a tutti i sospetti di illegalità finora emersi nei
suoi confronti, si è impegnato il mese scorso a rassegnare le
dimissioni per potersi meglio difendere dopo la nomina del suo
successore nelle elezioni primarie in seno a Kadima, il partito
di cui è il leader, in programma il 17 settembre prossimo.
(ANSAmed).
2008-09-08 09:40