LIBIA:AEREO SUDAN,ANCORA ATTESA PER CONCLUSIONE DIROTTAMENTO
(ANSAmed) - TRIPOLI, 27 AGO - Sembra ancora lontana la
conclusione del dirottamento del Boeing 737 della Sun Air,
cominciato ieri pomeriggio poco dopo il decollo dall'aeroporto
di Nyala, nel Darfur del sud. Dopo il rilascio stamane dei circa
90 passeggeri nell'aeroporto libico di Kufra, ora due
dirottatori tengono ancora in ostaggio otto membri
dell'equipaggio.
I dirottatori, che sarebbero ribelli del Darfur appartenenti
non si sa a quale delle fazioni in lotta contro il governo,
hanno chiesto alle autorità libiche di far rifornire l'aereo
per poter raggiungere Parigi. Uno dei passeggeri liberati ha
detto a giornalisti all'aeroporto di Kufra che i dirottatori
renderanno note le proprie richieste all'arrivo in Francia.
Trattative sono comunque ancora in corso con le autoritÃ
libiche, alle quali, secondo l'agenzia libica Jana, si è unito
anche un leader tribale del Darfur, in rappresentanza
dell'Autorità Transitoria locale.
Nella ridda di notizie che si sono succedute da fonti
diverse, soprattutto da quelle citate dalla tv satellitare del
Qatar Al Jazira, il numero dei dirottatori era salito
progressivamente da uno fino a dieci per poi ridursi, nelle
ultime ore a quattro ed infine a due.
Sulla loro militanza la stessa al Jazira aveva parlato di
membri di una frazione minoritaria dell'Slm, uno dei due
maggiori movimenti ribelli del Darfur, che aveva firmato nel
2006 un accordo di pace con Khartoum. Era giunta notizia che i
dirottatori avevano comunicato di essere membri della fazione
capeggiata da Abdel Wahid al Nur e che avevano ricevuto da lui
l'indicazione di dirottare l'aereo per raggiungere Parigi. Lo
stesso al Nur, però, in una dichiarazione alla tv qatariota ha
smentito che si tratta di elementi a lui affiliati.
Tra i passeggeri liberati vi sono anche tre ufficiali
dell'Unamid, la forza di pace mista Ua-Onu, di stanza nel
Darfur, due di nazionalità egiziana ed uno ugandese. La Jana li
indica invece come ufficiali di polizia, aggiungendo che vi sono
anche due etiopici.
Non si esclude che il dirottamento possa costituire un atto
di rappresaglia da parte di ribelli presenti nel campo di
sfollati di Kalma, alla periferia di Nyala, dove nei giorni
scorsi polizia ed esercito, alla ricerca di armi da sequestrare,
hanno ucciso decine di persone in sparatorie sulla cui origine
le spiegazioni sono poco chiare. (ANSAmed).
2008-08-27 15:11