IMMIGRAZIONE: NAUFRAGIO MALTA;P.MIOLI,IMPOSSIBILE ASSUEFARSI
(ANSAmed) - ROMA, 28 AGO - "Sono tragedie a cui è
impossibile assuefarci: non sono da copione, ognuna ha la sua
lugubre originalità e gravità ". E' quanto ha detto
all'agenzia cattolica Sir padre Bruno Mioli della Fondazione
Migrantes commentando l'ennesima tragedia del mare avvenuta a
circa 40 miglia a sud di Malta.
Sarebbero 71 gli immigrati dispersi: "cresce la tenerezza o
più propriamente la ferita al cuore - ha aggiunto padre Mioli -
al pensiero che tra le vittime ci sarebbero quattro donne
incinte e un bambino: tutti eritrei e sudanesi (si può ben
pensare dal Darfur), provenienti da terre dove la dittatura, la
violenza, il disordine sociale sono all'ordine del giorno e
impediscono di guardare non già lontano nella vita ma nemmeno
al domani; forse qualche compagno di sventura l'avevano giÃ
disseminato nelle sabbie di un deserto insidioso come le onde
del mare, attraversato per giungere sulle spiagge della Libia".
Secondo il sacerdote - che ha diretto l'Ufficio per la
pastorale degli Immigrati e rifugiati della Fondazione Migrantes
per diversi anni - "é quasi un eufemismo chiamarli profughi o
richiedenti asilo; sono fuggitivi, per istinto di sopravvivenza,
da un destino di morte o di una vita troppo al di sotto di
qualunque livello umano".
"E' quasi una beffa - ha proseguito padre Mioli - chiamarli
clandestini, come fa anche oggi qualche giornale, salvo non si
voglia alludere a quella clandestinità che ora si prolunga in
perpetuo negli abissi di quel mare che sempre più sentiamo
disagio a chiamare `mare nostrum'. Non è clandestina la loro
condizione di vita, non clandestino l'avventuroso percorso, né
il tratto di spiaggia dove attendono e s'imbarcano, tanto meno
é clandestina l'omertà e l'inconcludenza dei nostri Paesi
occidentali nel prevenire o almeno ridimensionare le cause di
una fuga che Giovanni Paolo II chiamava `esodo della
disperazioné".
Secondo Fortress Europe sono stati almeno 158 mel mese di
luglio i morti alle frontiere Ue, di cui 48 nel Canale di
Sicilia e altrettanti in Spagna. Fortress Europe è una rassegna
stampa che dal 1988 ad oggi fa memoria delle vittime della
frontiera. Da quella data ha registrato 12.717 morti, di cui
4.744 dispersi. Sono soprattutto naufragi, ma anche incidenti
stradali di tir carichi di uomini nascosti insieme alle merci
per giungere in Europa. (ANSAmed).
2008-08-28 16:07