IMMIGRAZIONE: 700 ERITREI DETENUTI IN LIBIA IN SCIOPERO FAME
(ANSAmed) - PALERMO, 21 AGO - Circa 700 eritrei, tra cui 30
bambini, detenuti nel carcere libico di Misurata da circa due
anni, stanno attuando uno sciopero della fame per sollecitare un
intervento dell'Unione europea e trovare una soluzione ai loro
problemi. Lo ha reso noto Mussie Zerai, presidente
dell'associazione eritrea Habeshia che si occupa di aiutare i
connazionali in difficoltà .
Gli immigrati chiedono all'Ue di ottenere un accesso regolare
in Europa per poter presentare richiesta di asilo politico e
vivere in sicurezza. Alcuni paesi aderiscono infatti al
programma di reinsediamento dell'Unhcr (l'Alto commissariato Onu
per rifugiati) che prevede il trasferimento da un Paese di primo
asilo ad un Paese terzo sicuro. In particolare la comunità dei
rifugiati eritrei chiede al governo italiano di adoperarsi per
trovare una soluzione che non sia il rischio di un rimpatrio
forzato verso il Paese di origine dal quale i migranti sono
fuggiti. (ANSAmed).
2008-08-21 18:33