IMMIGRAZIONE: NAUFRAGIO MALTA; UNHCR, ASSISTERE SUPERSTITI
(ANSAmed) - PALERMO, 28 AGO - L'Alto Commissariato delle
Nazioni Unite per i Rifugiati, in una nota, esorta le autoritÃ
maltesi "a fornire assistenza medica e psicologica agli otto
migranti africani salvati ieri dopo che la loro barca si era
capovolta nel Mar Mediterraneo". L'Unhcr chiede inoltre a Malta
di ampliare le ricerche delle 70 persone che risultano disperse.
Il responsabile dell'ufficio dell'Unhcr a Malta ha giÃ
incontrato i superstiti del naufragio, tra cui un ragazzo di
appena quindici anni, che si trovano nei centri di detenzione di
Safi e Lyster. Gli otto sopravvissuti sono ancora sotto choc e
in pessime condizioni di salute, a causa della terribile
esperienza in mare. L'agenzia delle Nazioni Unite per i
rifugiati ritiene che "queste persone estremamente
traumatizzate, tra le quali vi potrebbero essere rifugiati e
richiedenti asilo, non debbano essere detenute ma possano
usufruire di cure mediche e di un sostegno adeguato che
comprenda l'assistenza psicologica".
L'Unhcr sollecita inoltre le autorità maltesi "a proseguire
le operazioni di ricerca dei dispersi". Dalla sede dell'agenzia
a Ginevra, il vice Alto Commissario delle Nazioni Unite per i
Rifugiati L. Craig Johnstone , si è detto "addolorato per
questa tragedia" e ha lanciato un monito affinché "vengano
affrontare le cause profonde che spingono le persone a migrare,
offrendo protezione internazionale a coloro che ne hanno
bisogno". (ANSAmed).
2008-08-28 18:58