MO: ISRAELE SVENTA ALL'ESTERO RAPIMENTI HEZBOLLAH
(di Giorgio Raccah)
(ANSAmed) - GERUSALEMME, 2 SET - Gli Hezbollah libanesi hanno
cercato recentemente almeno due volte di rapire all'estero
uomini d'affari israeliani. Lo ha affermato oggi il ministro
della difesa Ehud Barak confermando notizie in questo senso
apparse sulla stampa locale ma senza fornire altri particolari.
Il mese scorso la Centrale per la lotta al terrorismo nell'
ufficio del premier aveva emesso un allarme su scala mondiale
circa la reale possibilità di tentativi di rapire israeliani
all'estero da parte di organizzazioni terroristiche, senza
precisare le aree maggiormente a rischio.
L'odierna stampa israeliana riferisce ora che da parte degli
Hezbollah ci sono stati diversi tentativi - almeno cinque
secondo lo Yedioth Aharonoth - di rapire uomini d'affari
israeliani in Africa Occidentale, nel continente americano e in
Asia. Tentativi che finora sono stati sventati dagli 007
israeliani nel mondo.
Fonti dei servizi di sicurezza israeliani, citate dal
giornale, hanno detto a questo proposito: "ci troviamo davanti
a uno sforzo degli Hezbollah, col sostegno dell'Iran, di
compiere rapimenti per vendicare l'uccisione di Imad Mughniyeh.
Gli Hezbollah stanno passando da paese a paese alla ricerca di
una preda israeliana".
"Diversi uomini d'affari israeliani - hanno aggiunto queste
fonti - devono la loro vita e la loro libertà grazie agli
sforzi dei nostri agenti".
Imad Mughniyeh, capo del braccio operativo degli Hezbollah e
ai primissimi posti nella lista dei ricercati dai servizi
segreti di numerosi paesi, è stato ucciso lo scorso febbraio a
Damasco nell'esplosione di una bomba nascosta nella sua
automobile.
Gli Hezbollah hanno incolpato dell'attentato Israele che ha
però negato ogni responsabilità . Il Sunday Times di Londra,
citando fonti israeliane informate, sostiene che Mughniyeh è
stato ucciso dal Mossad.
Nei giorni scorsi il rapimento in Nigeria di Ehud Avni, un
uomo d'affari israeliano, aveva suscitato il timore che dietro
l'operazione si celassero gli Hezbollah. Avni è stato liberato
ieri senza che apparentemente sia stato pagato alcun riscatto.
La stampa israeliana riferisce ora che la liberazione
potrebbe essere la conseguenza di un minaccioso avvertimento del
Mossad ai rapitori: se consegnerete Avni agli Hezbollah noi
continueremo a ritenervi responsabili della sua sorte.
I servizi di sicurezza israeliani affermano di aver rilevato
un'intesa attività di agenti degli Hezbollah all'estero, in
particolare in aree in cui è forte la loro presenza, come in
sud America, e una grande intensificazione dei messaggi criptati
tra gli Hezbollah in Libano e le cellule sparse nel mondo.
Il capo degli Hezbollah, lo sceicco Hassan Nasrallah, si è
pubblicamente impegnato a far pagare a Israele a carissimo
prezzo l'uccisione di Mughniyeh. (ANSAmed).
2008-09-02 19:09