NAUTICA: APRE SALONE GENOVA; UCINA, PIU' POSTI BARCA
(ANSAmed) - GENOVA, 3 OTT - Più posti barca, anche
attraverso il recupero di spazi nei porti mercantili, e norme
più snelle che consentano ai grandi yacht di scegliere la
bandiera italiana: sono alcune delle priorità indicate dal
presidente di Ucina Anton Francesco Albertoni, alla
presentazione del salone internazionale di Genova che prenderÃ
il via domani alla presenza del ministro Claudio Scajola.
Anche quest'anno, con 2.500 barche, di cui 600 novità e 600
esposte in acqua, oltre 1.500 espositori, di cui 37% esteri, 600
marchi di accessori per la navigazione, un ricco calendario di
eventi e 300 mila visitatori attesi, il salone di Genova si
conferma la più importante vetrina internazionale del settore.
Più spazio in acqua e un nuovo padiglione con spettacolare
affaccio sul mare rappresentano la novità di questa 48ma
edizione, assieme alla scelta di dedicare un intero padiglione
alla piccola nautica con imbarcazioni fino ai 12 metri. Uno
sforzo per aiutare lo sviluppo della piccola nautica che mostra
segnali di sofferenza (solo 5% di crescita nel 2007).
La produzione nautica italiana, con un fatturato globale
prossimo ai 6,2 miliardi di euro nel 2007, è prima in Europa e
seconda al mondo dopo gli Stati Uniti. Secondo Ucina, va però
sostenuta con precisi interventi.
"Trentanovemila nuovi posti barca da diporto sono
recuperabili da strutture esistenti - ha spiegato il presidente
dell'associazione -. Il nostro Paese soffre di una carenza
cronica. L'approvazione di nuovi porti deve procedere più
velocemente, ma la risposta vera viene dal recupero di strutture
mercantili sotto utilizzate e dei tanti piazzali costieri vuoti
per realizzare nuovi porti a secco". "Secondo uno studio del
Censis - ha aggiunto -, per ogni quattro nuovi posti barca vi è
un nuovo posto di lavoro".
Secondo Ucina è il meridione il più carente, con regioni
fornite di solo tre-quattromila posti barca turistici contro i
circa 23.000 della Liguria, prima d'Italia per dotazione di
ormeggi. Sono 400.000 le barche da diporto italiane, due su tre
"parcheggiate" a terra. La riforma della legge 84/1994 sui
porti, con un indirizzo affinché si possano destinare spazi
alla nautica da diporto, e una nuova legge delega sulle
strutture di sicurezza in mare per la stagione 2009 sono le
ulteriori richieste di Ucina. "L'Italia - ha poi spiegato
Albertoni - è leader mondiale nella produzione di super yacht
ma, a causa di norme complicate e vecchie, dei 900 megayacht
prodotti dai nostri cantieri nel triennio 2005-2007 solo nove,
hanno scelto la bandiera italiana".
"La Presidenza del Consiglio - ha concluso Albertoni - ha
concesso da poco il patrocinio al nostro Osservatorio Nazionale
del Turismo Nautico. E' un segnale di attenzione importante,
spero che il sottosegretario Brambilla intervenga su questo tema
domani all'inaugurazione. L'osservatorio è nato allo scopo di
mettere a disposizione di enti locali e privati uno strumento
capace di creare sviluppo. Pubblicheremo uno studio annuale
sullo stato della nautica in Italia". (ANSAmed).
2008-10-03 17:58