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TURISMO: MINISTRO EGITTO, E' FATTORE STABILITA' UE-ISLAM
(dell'inviato Diego Decarli) (ANSAmed) - RIVA DEL GARDA (TRENTO), 10 OTT - Il turismo oggi non e' solo un importante fattore di crescita economica, ma garantisce in molti Paesi anche stabilita' politica capace di rafforzare i rapporti internazionali come, ed esempio, tra mondo arabo e occidentale. Lo ha detto, in una intervista all'ANSA, il ministro al Turismo dell'Egitto Zoheir Garranah, a margine della Conferenza internazionale Ocse ''L'economia del Turismo e la globalizzazione'', a Riva del Garda. Concetto che se applicato all'Egitto, oggi ponte moderato tra l'Occidente e l'area piu' integralista dai Paesi del Medio Oriente, da' il senso dei benefici effetti sociali che i flussi finanziari garantiscono al paese arabo e di riflesso all'Europa. E l'Italia e' in prima fila. ''Il turismo e' una industria ad alta intensita' di lavoro che facilita occupazione - spiega Garranah -: per il governo egiziano e' uno strumento essenziale a garantire stabilita' di governo e quindi prosperita' al Paese. Cio' e' ancora maggiormente importante considerando che l'Egitto e' oggi il piu' grande e importante Paese del Medio Oriente e del Nord Africa, ed e' ovviamente l'interlocutore primo nel dialogo tra Italia,Unione Europea e Medio Oriente. Noi siamo un Paese islamico moderato e vi si professano liberamente varie religioni come in tanti altri Paesi. Ci sono anche posizioni radicali, ma sono sotto controllo. Gli egiziani e l'Egitto sono moderati''. Il ministro lega, quindi, il senso di questi concetti alle potenzialita' sociali e politiche del turismo, che oggi, spiega, ''contribuisce per l'11.3% del Pil egiziano,che intendo portare al 18 % entro la fine del mio mandato, e complessivamente incide sulla nostra occupazione per il 12,6%. Oggi il turismo italiano contribuisce per il 10% ai flussi turistici verso il nostro Paese e, complessivamente, quello delle nazioni europee per il 71%. Insomma, il flusso turistico europeo garantisce 8 punti percentuali del nostro prodotto interno lordo e tutto questo consente alla nostra popolazione di trovare lavoro e creare nuove opportunita' imprenditoriali''. Il caso piu' eclatante di questa trasformazione e' Sharm El Sheik. ''Venticinque anni fa vi erano solo 200 stanze - chiarisce il ministro -, oggi sono 50.000 e l'Italia e' tra le maggiori realta' internazionali che hanno contribuito a sviluppare questa meta. In questi anni c'e' stato un flusso migratorio interno legato alla richiesta di professionalita' che mancavano. I salari e i redditi hanno innalzato il tenore di vita di tutti creando ulteriore tranquillita' sociale''. C'e' pero' un problema sicurezza? ''Lo e' per tutti i Paesi al mondo caratterizzati da flussi turistici, non solo per l'Egitto - dice Garranah -. C'e' pero' una differenza fondamentale tra attacchi terroristici e criminalita' individuale. Quanto avvenuto di recente ad alcuni vostri connazionali rientra in questo secondo ambito. E noi stiamo prestando la massima attenzione al tema sicurezza introducendo tutte le misure possibili per aumentarla. Per questo siamo impegnati ad migliorare la sicurezza soprattutto per i safari nel deserto. La nostra preoccupazione e' di salvaguardare la vita delle persone. Il ministro Zoheir Garranah esprime infine un ringraziamento diretto all'Italia. ''Un grazie al suo popolo, al suo governo, ai media, ai Tour operator e a chi opera nel turismo. Il vostro contributo e' importante per l'Egitto, sia a garantire flussi turistici sia sotto il profilo culturale. Un esempio e' il contributo importante per il restauro della biblioteca di Alessandria''. (ANSAmed).