Ponte Genova: De Micheli, sarà gestito da Aspi

Scritto a Bucci, va a concessionario, oggi è Autostrade

"Confermo che il nuove Ponte Morandi sarà gestito da Autostrade. Ho scritto io la lettera al sindaco Bucci. La gestione va al concessionario, che oggi è Aspi ma sulla vicenda c'è ancora l'ipotesi di revoca". Lo ha detto la ministra delle Infrastrutture Paola De Micheli a Radio 24 Mattino, come riportato anche da un tweet della trasmissione.
    "Sì sì, la lettera al sindaco Bucci l'ho firmata io" ha detto la ministra. "Al sindaco - ha spiegato - ho mandato una lettera perché avevamo avuto una riunione qualche giorno fa nella quale lui aveva chiesto, e forse aveva anche scritto, quali dovessero essere i percorsi prima dell'inaugurazione del Ponte. Gli ho confermato tutta la procedura di collaudo, della consegna e ovviamente anche quella della gestione post-inaugurazione che va al concessionario, abbiamo scritto questo. Ovviamente in questa fase il concessionario è Aspi e poi, come tutti sapete, questa vicenda è soggetta ad un ultima fase dopo questo faticosissimo percorso sulla vicenda della revoca e degli inadempimenti delle manutenzioni. In questa fase questa è la soluzione che io stessa ho firmato e inviato al sindaco", ha aggiunto.

"Il ponte di Genova non deve essere riconsegnato nelle mani dei Benetton. Non possiamo permetterlo. Questi irresponsabili devono ancora rendere conto di quanto è successo e non dovrebbero più gestire le autostrade italiane. Su questo il Movimento 5 stelle non arretra di un millimetro". Lo scrive su Twitter il capo politico del M5s Vito Crimi.

"Sulla concessione delle autostrade il governo ha lavorato senza sosta. Dopo aver raggiunto un risultato importantissimo, con il nuovo ponte Morandi costruito in meno di due anni, adesso è arrivato il momento di decidere, possibilmente entro questa settimana". Lo ha detto il ministro della Giustizia, Alfonso Bonafede, e capo delegazione del Movimento 5 Stelle in un giro di telefonate fatte stamane.

"Rinviare non significa risolvere i problemi! Il conto, salato, alla fine si paga sempre. I cittadini ci hanno eletto per cambiare e decidere e non per avere "l'anime triste di coloro che visser sanza 'nfamia e sanza lodo" #NonInMioNome #ViaIBenetton". Lo scrive su Twitter Stefano Buffagni, viceministro allo sviluppo economico. Buffagni cita la definizione degli ignavi di Dante.

"Confermata la concessione ad Autostrade? Cosa non si fa per salvare la poltrona, 5 Stelle ridicoli e bugiardi, due anni di menzogne e tempo perso: #colpadisalvini anche questo???". Lo scrive in un tweet il leader della Lega Matteo Salvini.

"Sulla consegna del ponte di Genova ad Autostrade voluta dal ministro De Micheli, Vito Crimi da capo politico dei 5Stelle disconosce un atto del governo di cui fa parte con parole perentorie che non lasciano spazio ad interpretazioni. È il certificato di morte di questo esecutivo fondato sul giustizialismo dei grillini". Così, in una nota, Giorgio Mulè, deputato di Forza Italia e portavoce dei gruppi azzurri di Camera e Senato.

"L'annuncio dell'affidamento della gestione del nuovo ponte di Genova ad Autostrade dei Benetton è il De profundis del M5S, che ha ufficialmente tradito tutto quello che aveva promesso agli italiani. Ora manca solo il Mes e provvederanno la prossima settimana quando diranno sì in Parlamento. Lunedì sarò a Genova per ribadire che per Fratelli d'Italia le attuali concessioni sono una truffa ai danni del popolo italiano, che vanno revocate e fatte nuove gare". Lo scrive su Facebook il presidente di Fratelli d'Italia, Giorgia Meloni, aggiungendo una foto con l'ex ministro delle Infrastrutture Danilo Toninelli, l'ex leader M5s Luigi Di Maio, il premier Giuseppe Conte e il fondatore del Movimento Beppe Grillo e, sotto, la scritta ironica "United colors of 5 Stelle".

"E' semplicemente inconcepibile che la gestione del ponte di Genova venga restituita ad Aspi, cioè ai Benetton. Sarebbe un insulto per le vittime di quella tragedia, per i genovesi e per tutti gli italiani", afferma la senatrice di LeU Loredana De Petris, presidente del gruppo Misto a Palazzo Madama. "L'unica soluzione, come ripetiamo da tempo, è la revoca. Ma è ora di smetterla con i rinvii e le indecisioni. La concessione deve essere revocata subito", conclude.

 

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