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Trasporti: Duci, Liguria alternativa traffici Svizzera-Cina

Agenti, con recessione Germania può diventare seconda via

20 novembre, 17:01
(ANSA) - GENOVA, 20 NOV - "In un quadro in cui l'economia tedesca entra in recessione e quindi la Germania potrebbe favorire il prodotto tedesco rispetto a quello svizzero, i porti liguri, potrebbero essere per la Svizzera la seconda via, la porta alternativa per i traffici con la Cina, a patto di ridurre i costi terrestri e della logistica". E' la tesi di Gian Enzo Duci, presidente della Federazione degli agenti marittimi italiani e docente all'Università di Genova, intervenuto in collegamento telefonico oggi al convegno "Un mare di Svizzera 2" a Lugano, che ha fatto il punto sulle infrastrutture, mettendo in fila numeri e opportunità.

"Dal 2014 ad oggi 80 società svizzere sono state acquisite da società cinesi e i cinesi hanno investito globalmente circa 44 miliardi di dollari" spiega Duci a proposito del legame fra Cina e Svizzera e della "super opportunità" che si apre con la Belt and road initiative, la Via della Seta, per spingere i traffici svizzeri diretti verso l'Asia.

Oggi la Germania ha un ruolo preponderante nella logistica svizzera, ma proprio per questo potrebbe essere conveniente per la Svizzera aprirsi una via a Sud, quella dei porti liguri e non solo quelli del Nord Europa, ma ancora una volta il nodo sono i collegamenti terrestri che sul corridoio fra Genova e Rotterdam continuano ad avere tasselli ancora con tempi incerti, dalla Tortona-Milano al quaduplicamento delle linee della Brianza alla Chiasso-Lugano al tratto per connettere la linea veloce Ceneri-Gottardo-Zurigo a nord con le linee veloci tedesche.

(ANSA).

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