Percorso:ANSA > Motori > Analisi e Approfondimenti > Rc Auto, gli italiani viaggiano in quarta classe

Rc Auto, gli italiani viaggiano in quarta classe

Ma il 47% e' in prima.Veneti i piu' virtuosi,peggiori i lombardi

07 maggio, 19:49
Rc Auto, gli italiani viaggiano in quarta classe Rc Auto, gli italiani viaggiano in quarta classe

ROMA - Gli automobilisti italiani hanno in media una quarta classe Bonus Malus e addirittura il 47% dichiara di essere in prima classe di merito. E' quanto risulta dall'analisi condotta su oltre un milione di preventivi di rinnovo da Facile.it, il comparatore italiano leader del mercato RC auto. Gli automobilisti che possono vantare la maggiore percentuale di iscritti in prima classe di merito sono i veneti (55,2%), seguiti dai molisani (53,2%) e dai valdostani (52,9%); agli ultimi posti della classifica i pugliesi (39,8%), i calabresi (41,7%) e i lombardi (42,5%).

Avvantaggiati forse da un numero maggiore di anni passati dietro al volante, gli uomini hanno mediamente una classe di merito migliore rispetto a quella delle donne: in quarta i primi, in quinta le seconde. Tra le diverse categorie, quelle che dichiarano in percentuale maggiore l'appartenenza alla prima classe di merito sono i pensionati (ben il 66%, ma in questo caso l'età aiuta a primeggiare), seguiti dai vigili urbani e gli altri appartenenti alle forze armate (60,5%) e, in terza posizione, dai dirigenti (57,8%). Più sfortunati, e sicuramente penalizzati da un'età media più bassa, gli studenti (solo il 14,6% è in prima classe, dato che comunque comprende anche chi ha usufruito dei vantaggi della legge Bersani), gli operai e i disoccupati, rispettivamente con il 44,8% e 46,7% di cittadini in prima classe di merito. Analizzando, infine, il campione dal punto di vista della Regione d'appartenenza, si scopre che la concentrazione maggiore di cittadini in prima classe di merito è in Veneto, dove si arriva al 55,2% degli utenti totali; seguono i cittadini del Molise (53,2%) e quelli della Valle d'Aosta (52,9%). Si comportano peggio, invece, i cittadini di Puglia (39,8%), Calabria (41,7%) e Lombardia (42,5%).


RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA