Cina e Santa Sede, "proseguire sulla via del dialogo"

Storico incontro a Monaco dei rispettivi ministri degli Esteri

    Anche l'epidemia da coronavirus diventa terreno per far progredire le relazioni e la fiducia reciproca tra Santa Sede e Repubblica Popolare Cinese, da 70 anni prive di rapporti diplomatici. Se ne è parlato in occasione dello storico incontro bilaterale dei rispettivi ministri degli Esteri, avvenuto ieri a Monaco di Baviera.

    Mons. Paul Richard Gallagher, segretario per i Rapporti con gli Stati della Santa Sede, e Wang Yi, consigliere di Stato e Ministro degli Affari Esteri della Repubblica Popolare Cinese, si sono incontrati a margine della Conferenza sulla sicurezza di Monaco 2020. "Nel corso del colloquio, svoltosi in un clima cordiale - ha spiegato un comunicato della Sala stampa vaticana -, sono stati evocati i contatti fra le due Parti, sviluppatisi positivamente nel tempo".

    In particolare, "si è evidenziata l'importanza dell'Accordo Provvisorio sulla nomina dei Vescovi, firmato il 22 settembre 2018, rinnovando altresì la volontà di proseguire il dialogo istituzionale a livello bilaterale per favorire la vita della Chiesa cattolica e il bene del Popolo cinese".

    "Apprezzamento è stato espresso per gli sforzi che si stanno compiendo per debellare l'epidemia di coronavirus e solidarietà nei confronti della popolazione colpita", ha sottolineato ancora la nota. Infine, "si è auspicata maggiore cooperazione internazionale al fine di promuovere la convivenza civile e la pace nel mondo e si sono scambiate considerazioni sul dialogo interculturale e i diritti umani".

   L'incontro rappresenta una vera svolta nel dialogo e nel 'disgelo' tra il Vaticano e il "colosso" cinese, che dopo l'intesa del 2018 sulla nomina dei vescovi mettono le basi per un ulteriore ampliamento e una, per quanto ancora faticosa, normalizzazione dei rapporti.

    Anche i media ufficiali cinesi, tra cui il Quotidiano del popolo, organo del Partito comunista cinese (Pcc), hanno dato ampia rilevanza all'evento. "Oggi è il primo incontro tra i ministri degli Esteri della Cina e del Vaticano", ha detto Wang Yi. "Questo aprirà più spazio per gli scambi futuri tra le nostre due parti", ha citato un comunicato pubblicato dal Quotidiano del popolo sul suo sito web. Sempre il ministro degli Affari esteri cinese ha dichiarato all'agenzia Xinhua di aver ringraziato per la solidarietà della Santa Sede in un momento in cui la nazione tutta affronta l'epidemia di coronavirus.

    Secondo Wang Yi, la Sede Apostolica con ogni probabilità svolgerà, in questa situazione di emergenza, un ruolo costruttivo incoraggiando la comunità internazionale ad appoggiare gli sforzi della Cina nella sua lotta contro l'epidemia. Tale cooperazione, per il ministro, sarà utile per combattere il virus in modo oggettivo, razionale e scientifico, con lo scopo di proteggere la sicurezza sanitaria mondiale.

    Wang Yi ha voluto ricordare le espressioni di amore e solidarietà del Papa verso la Cina e in tale contesto ha sottolineano l'importanza di questo primo incontro fra i ministri degli esteri di Pechino e del Vaticano. Al tempo stesso il ministro ha definito positivi i risultati dell'Accordo provvisorio tra Santa Sede e Cina per la nomina dei vescovi. Infine, l'autorevole membro del governo di Pechino ha ribadito che la Cina è pronta a migliorare ancora la comprensione reciproca, a generare ulteriore fiducia e a promuovere interazioni positive fra le due parti.

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