Boom per cammini fede, a Santiago record

In Italia la Cei studia 'bollino' per certificare pellegrinaggi

di Manuela Tulli ROMA

(ANSA) - ROMA, 30 DIC - Il cammino di Santiago di Compostela, nel nord della Spagna, toccherà quest'anno un nuovo record con 350mila presenze 'certificate'. E' l'itinerario di fede più gettonato d'Europa che richiama sui suoi 800 chilometri, dai Pirenei fino alla Galizia, dichiarati patrimonio dell'umanità e dell'Unesco, persone non solo legate alla religione sebbene la meta finale sia la chiesa che custodisce le reliquie dell'apostolo San Giacomo. Ma il pellegrinaggio a piedi è sempre più ricercato anche in Italia, dai lunghi percorsi come la via Francigena ai cammini più brevi come quello che ogni sabato notte attraversa Roma dal Circo Massimo fino al Santuario del Divino Amore. Migliaia di giovani partecipano poi alla Macerata-Loreto e tanti sono anche i cammini che conducono a piedi i pellegrini ad Assisi, alla tomba di San Francesco.
    Il Cammino di Santiago resta in Europa il più famoso e, nonostante da tempo non ci sia stato 'anno santo compostelano' (il prossimo sarà nel 2021), macina record su record. Nel 2017 ha superato per la prima volta i 300.000 pellegrini; una cifra che è cresciuta a 327.378 nel 2018. Quest'anno si punta al record di 350mila pellegrini considerato che al 30 novembre 2019 erano 344.352 le credenziali emesse dal Cammino, ovvero il documento che dimostra di aver percorso almeno 100 chilometri a piedi o 200 chilometri a cavallo o in bicicletta. La situazione in Italia è molto parcellizzata e non 'certificata' così strutturalmente come in Spagna per cui è difficile quantificare il numero reale, al di là delle circa 30mila persone l'anno che chiedono la 'credenziale' del pellegrino lungo i diversi itinerari. Per questo la Conferenza Episcopale Italiana sta da qual tempo studiando un 'bollino' per caratterizzare quelli che sono i cammini di fede, con le annesse strutture di accoglienza per pellegrini. C'è già anche un logo pronto - 'Locus Lucis' - che potrebbe essere un riferimento per chi cerca una esperienza spirituale, sia cammino, parco ecclesiastico, santuario ma anche festa popolare. "Proprio in considerazione del crescente interesse che riscuotono i cammini di fede, la Cei sta lavorando ad una specie di 'marchio di qualità' per identificare i cammini che presentino un reale carattere spirituale", spiega all'ANSA Fabio Rocchi, amministratore della associazione no-profit Ospitalità Religiosa Italiana. L'auspicio è di mettere in campo questo progetto nel 2020 e una prima indicazione potrebbe arrivare dalla Fiera del Sacro, Koiné, che si terrà a Vicenza ad aprile 2020 e che vede ogni anno riuniti enti e operatori religiosi ai massimi livelli.
    In Italia la via più gettonata - secondo i dati di Terre di Mezzo - è la Via Francigena, con 17.092 credenziali richieste nel 2018. E' l'antica via che portava, sin dal Medioevo, i pellegrini dal Nord Europa a Roma, e poi verso la Puglia per imbarcarsi verso la Terra Santa. Poi ci sono i cammini francescani ('Via di Francesco' e 'Di qui passò Francesco'), il Cammino di San Benedetto, la Via Romea Germanica. (ANSA).
   

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