Coronavirus: artigiani, con stop colombe e uova danni 40 mln

Vendita solo nei supermercati.Penalizzati 1.600 pasticceri.

(ANSA) - TORINO, 03 APR - Niente uova, colombe e specialità di pasticceria artigiana sulle tavole pasquali. Ne vieta la vendita un'interpretazione governativa del Dpcm dell'11 marzo in materia di contenimento dell'emergenza Covid-19, in base alla quale le imprese artigiane di pasticceria, obbligate alla chiusura, non possono vendere i loro prodotti nemmeno attraverso la modalità di asporto che è consentita invece ad altre attività.
    Secondo Confartigianato, "lo stop alla produzione e vendita delle pasticcerie rappresenta un'assurda discriminazione rispetto ai negozi e alla grande distribuzione, ai quali è invece permessa la commercializzazione di prodotti dolciari. Il lockdown di colombe, uova e dolci tipici pasquali determina in Piemonte perdite per 40 milioni di euro in un mese, che si scaricano su circa 1.600 pasticcerie e gelaterie, di cui 1.200 sono imprese artigiane, circa il 76% del settore".
    "Dobbiamo essere tempestivi e concreti per evitare che dall'emergenza sanitaria si passi a un'emergenza sociale che non ci possiamo permettere - commenta Giorgio Felici, presidente di Confartigianato Piemonte - Abbiamo bisogno di un Piano Straordinario per la liquidità delle Imprese, di un'ingente erogazione di credito, con la garanzia 100% dello Stato, che ci possa consentire la ripresa". (ANSA).
   

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