Ambiente e sociale, Torino-Lione nel solco del Green Deal

Norme rigorose nella scelta dei partner per 10 anni di lavori

(ANSA) - TORINO, 20 GEN - Accanto ai cantieri per costruire l'infrastruttura europea della rete TEN-T, nella Torino-Lione c'è anche un 'laboratorio' sui temi dell'ambiente e della sostenibilità, guidato da Telt, il promotore pubblico incaricato di costruire e gestire la nuova ferrovia. Un lavoro costante che si avvale di partnership con atenei e istituti di ricerca d'eccellenza, nel solco dei principi del Global Compact (di cui Telt è membro), dei Sustainable Development Goals dell'agenda UE 2030 e del Green Deal europeo. Per questo motivo, nel 2020, in seno a Telt è stata creata una nuova direzione, Sviluppo Sostenibile e Sicurezza, guidata dall'ingegner Manuela Rocca.
    "Sono racchiuse - spiega - tutte le funzioni legate all'ambiente e alla sostenibilità, alla sicurezza ferroviaria e sul lavoro.
    Esistevano già prima ma la direzione generale di Telt ha voluto rafforzarle. L'obiettivo che guida il lavoro della società non è quello di minimizzare le ricadute negative della nuova infrastruttura, ma di ottimizzare quelle positive, calandosi nel territorio nel quale viene realizzata. Creare un valore aggiunto, in un 'laboratorio a cielo aperto' di biodiversità della valle di Susa".
    Oltre alla storica collaborazione con Arpa (Agenzia regionale per la protezione ambientale del Piemonte), ecco quindi gli accordi con atenei italiani, Unito e Politecnico di Torino, ma anche la Sapienza, la Bicocca, l'università di Bologna e quelle francesi, ma anche con l'università di Montreal, "per creare approfondimenti in molti casi trasversali: ambientali, economici, sociali".
    La sostenibilità è declinata infatti su tre dimensioni: ambientale, in "quanto capacità di valorizzare l'ambiente 'elemento distintivo', economica, per mantenere all'interno del territorio il massimo del valore aggiunto, e sociale, per dare le risposte su tante esigenze della vita dei cittadini".
    In tema ambientale e della sicurezza sul lavoro, è in atto sin dall'inizio un "ampio sistema di monitoraggio di tutte le componenti, aria, acque, inquinamento acustico, ambiente naturale". raccolte poi in un report annuale. Sulla strada del Green Deal, Telt "ha lavorato molto sui bandi di gara - spiega Manuela Rocca - per scegliere i migliori partner dei prossimi 10 anni". E l'approccio sulle normative è sempre stato quello, in tutti i dossier delle gare per gli appalti di "sommare le differenze tra l'ordinamento italiano e quello francese, per arrivare ad applicare norme più restrittive e, quindi, più rispettose sulla sicurezza, arrivando a un risultato validato dai rispettivi organi di sicurezza e approvato dalla commissione intergovernativa". (ANSA).
   

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