COMUNICATO STAMPA - Responsabilità editoriale Pagine Sì! SpA

Debitori e creditori in lockdown: i danni della sospensione delle aste immobiliari

Pagine Sì! SpA

La pandemia ha fermato le aste immobiliari: nel 2020, la sospensione delle attività degli uffici giudiziari durante il lockdown ha fatto crollare il numero delle procedure. L’Osservatorio Npe di Cribis Credit Management ha fotografato una riduzione delle procedure dell’85% tra marzo e maggio 2020 rispetto a febbraio dello stesso anno. La sospensione delle procedure esecutive sulle prime case, al momento, è prevista fino al 31 giugno 2021.

Molti debitori esecutati hanno tirato un sospiro di sollievo, credendo di trovare tregua in un momento difficile e stressante. Eppure non hanno risolto il loro problema con la banca: lo hanno solo rimandato.

Rimandandolo, lo hanno amplificato. Come spiega Cesare Rosati, fondatore di SalvaCasa, società benefit che risolve problemi di pignoramento: «Un’asta rinviata è solo un problema rimandato. Oltre all’ammontare del debito, nel frattempo aumentano anche le spese legali da sostenere. Molti debitori hanno adesso la sensazione di poter riprendere fiato, rinviando il momento in cui perderanno casa all’asta e dovranno trovare un’altra sistemazione. L’errore che alcuni di loro fanno è quello di non approfittare proprio di questo periodo di stallo per risolvere definitivamente il problema. Perché una soluzione alternativa all’asta c’è, e questo è il momento migliore per agire».

La soluzione di cui parla Rosati è il saldo e stralcio. Con l’asta, il debitore perde casa e soldi, e spesso possiede ancora con un debito residuo, che i creditori recupereranno con ulteriori pignoramenti. Con il saldo e stralcio, invece, in seguito alla vendita della casa prima che venga svenduta all’asta e a una trattativa con la banca, si ottengono la riduzione del debito, il saldo totale dello stesso e la liberazione definitiva dell’esecutato da tutti i suoi obblighi nei confronti dei creditori. «Questo è il momento migliore per agire in questo senso» spiega Rosati «perché, dal momento che le aste sono sospese, i creditori non hanno possibilità di recuperare la loro liquidità con la vendita forzata, e quindi sono ancor più propensi ad arrivare a un compromesso. Proprio a fine 2020 SalvaCasa ha aiutato gratuitamente una coppia di ex coniugi portando il loro debito da 153.000 a 21.000 euro, saldandolo e chiudendo definitivamente la loro posizione debitoria. In questo modo, i due ex debitori si sono realmente liberati del problema, e con la fedina creditizia pulita potranno chiedere nuovi finanziamenti per soddisfare i loro bisogni e realizzare i loro progetti di vita. Per intervenire con questa procedura è importante non rimandare, perché agire a ridosso dell’asta sarebbe troppo tardi».

Archiviato in


Modifica consenso Cookie