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Allarme obesita' in gravidanza: combatterla con la dieta

5 chili in meno con alimentazione 'giusta', solo 1 con movimento

24 maggio, 15:45
(ANSA) - ROMA, 24 MAG - In tutto il mondo e' allarme obesita' in gravidanza. Meta' della popolazione mondiale e' obesa o in sovrappeso e in Europa e negli Stati Uniti dal 20 al 40% delle donne in attesa pesa troppo. Lancia l'allarme il numero in corso del British Medical Journal in cui si mettono a confronto le strategie piu' efficaci per combattere il sovrappeso, con una ricerca condotta medici della London school of medicine.

Per diminuire i chili di troppo durante la gravidanza la soluzione migliore resta la dieta. Attivita' fisica e diete, intraprese durante il periodo di gestazione da oltre 7.000 donne in sovrappeso e obese, sono state confrontate dagli specialisti inglesi che hanno valutato i risultati di 44 ricerche svolte sull'argomento.

''Chi si mette a dieta - rileva - cala in media da 4 chili fino a 5,2 kg, chi fa attivita' fisica o le due cose insieme cala invece, in media, dai 7 etti ad 1 chilo. La dieta da sola, comparata col movimento anche associato ad un regime dietetico, comporta una piu' significativa riduzione del peso corporeo ed e' anche associata ad una maggiore diminuzione dei fattori di rischio connessi con l'obesita' durante la gravidanza, come preeclampsia o gestosi, diabete e ipertensione gestazionali, parto pre-termine e morte intrauterina'', spiega Shakila Thangaratinam, che ha diretto la ricerca. Quale e' la dieta più efficace da seguire in gravidanza? "Quella bilanciata a basso contenuto glicemico, che includa cereali integrali, frutta, legumi e vegetali e che sia composta da 30% grassi, 15-20% proteine e 55% carboidrati, con un introito calorico scelto caso per caso", spiegano gli specialisti inglesi. All'emergenza obesita' in gravidanza il British Medical Journal dedica anche l'editoriale: "Meta' delle donne inglesi che muore durante il parto o durante il puerperio sono obese o in sovrappeso. Il sovrappeso in gravidanza e' causa di parti cesarei, emorragie, infezioni e lunghi ricoveri di madri e neonati in terapia intensiva. E' necessario informare di piu' le donne sui rischi e individuare linee guida comuni sul controllo del peso durante la gestazione" precisa Lucilla Poston,a capo della divisione della salute femminile al King's College London, che lo firma. (ANSA).

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