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I bambini costano poco al Servizio sanitario nazionale

Rapporto pediatri, 260 euro l' anno rispetto a 1.000 per un adulto

09 maggio, 10:59

Non sono certo i bambini a pesare sui conti (sempre a rischio 'rosso') del servizio sanitario nazionale. Ogni piccolo in eta' pediatrica costa infatti un quarto di quanto costa un adulto, 260 euro in media contro gli oltre 1000 per curare mamme, papa', zii e soprattutto nonni. A fare i calcoli, stabilendo cosi' che i bambini costano poco alla sanita' pubblica, e' stata la Societa' italiana di pediatria (Sip), che presentera' i dati del rapporto 'Arno Bambini' al suo 68° congresso, da domani a venerdi' a Roma.

Secondo l'indagine, condotta dal Cineca (Consorzio interuniversitario Bologna) su oltre un milione di bambini tra 0 e 13 anni di 28 Asl italiane (di Veneto, Liguria, Toscana, Lazio, Abruzzo, Campania e Puglia), un milione di bambini, all'incirca il 13% della popolazione totale, consuma appena il 2% della spesa sanitaria complessiva. Non sara' quindi in questo ambito che si potra' andare a fare quella 'spending review' cui la sanita' partecipa con un terzo della spesa considerata 'rivedibile'.

A incidere in particolare sul 'costo' delle cure dei piu' piccoli sono i ricoveri (ordinari o in day hospital) che interessano il 6,9% dei bambini e diminuiscono con l'aumentare dell'eta', mentre la diagnosi piu' costosa e' quella legata al ricovero dei nati prematuri o con basso peso (spesa media a ricovero 5.620 euro). Il 16% dei bambini ha avuto piu' di un ricovero l'anno, e di questi l'11% dovuto a trattamenti oncologici. Quasi 6 bambini su 10 (il 57%) sono sottoposti almeno una vola durante l'anno a una prestazione specialistica, in testa le visite (42,8% dei casi) con un picco nei bebe' sotto i 12 mesi, seguite dagli esami di laboratorio (22,4%) e dalle radiografie, soprattutto per i problemi ai denti e dopo i traumi.

I ricoveri, invece sono dovuti principalmente a complicazioni conseguenti a diarrea, vomito, bronchiti e bronco polmoniti, malattie che, dice Alberto Ugazio, presidente Sip, ''possono e debbono venire curate a casa''. I dati, aggiunge, ''confermano i gravi problemi della rete pediatrica'' perche' questo tipo di ricoveri rappresentano ''ricoveri ospedalieri impropri'' la punto che ''molte Regioni non li rimborsano neppure. Una rete piu' efficace'', e la Sip presentera' nel corso del congresso una sua proposta di riorganizzazione delle cure primarie pediatriche, ''consentirebbe certamente di abbattere questo numero di ricoveri'', abbassando peraltro ancora di piu' la spesa a carico del servizio sanitario. (ANSA).

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