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Nell'ospedale S.Spirito 800 anni di storia della sanita'

Il piu' antico d'Europa ha ancora da molto da raccontare

15 maggio, 13:25
Nell'ospedale S.Spirito 800 anni di storia della sanita' Nell'ospedale S.Spirito 800 anni di storia della sanita'

ROMA  - E' il piu' antico ospedale d'Europa, forse del mondo, e nella sua storia lunga 800 anni c'e' tutta l'evoluzione della sanita' romana e piu' in generale italiana.

L'Ospedale di Santo Spirito in Saxia, situato nel cuore di Roma, vicino a Castel Sant'Angelo, fu fondato nel 1198 per volere di Papa Innocenzo III: non era un 'mendicomio' (cioe' pensato soltanto per il ricovero degli indigenti) ma una struttura destinata ad ospedale,come non ne esistevano ancora nel Medioevo.

Come ricorda un volume dedicato proprio alla storia dell'ospedale, 'L'arcispedale Santo Spirito in Saxia' scritto dalla giornalista Silvia Mattoni, dal chirurgo e docente universitario Massimo Mongardini e dal professor Marco Scarno', statistico, una leggenda narra che il Papa avesse avuto un incubo nel quale immaginava che alcuni pescatori, intenti al recupero delle reti gettate nel Tevere tra la Mole Adriana e il vecchio Ponte Neroniano, trovassero impigliati tra le maglie corpicini di neonati, 'buttati nel fiume da donne sciagurate, desiderose di sopprimere il frutto della colpa'. Fu allora che il Pontefice ordino' che in quel sito sorgesse un rifugio sicuro per gli innocenti e volle anche l'edificio accogliesse fanciulle senza famiglia e bisognosi.

Allora Roma non era forse popolosa come Parigi ma con molta densita' abitativa. In un perimetro grande come quasi due campi da calcio risiedevano circa 700 persone, ha ricordato Scarno' durante la presentazione del libro al Cnr. E la malattia era considerata una maledizione, ha ricordato il sociologo Paolo De Nardis. I monaci ''curavano l'anima e non il corpo'' e una volta a settimana, oltre alla cesta in vimini degli 'esposti' cioe' i bambini abbandonati, ve n'era una che usciva per strada a recuperare i derelitti per dare loro assistenza e cura. Ma col passare del tempo i pazienti che ne avevano bisogno iniziarono anche ad essere curati ed e' proprio al Santo Spirito che ha preso vita la medicina basata sull'osservazione dei sintomi dai quali nasceva la diagnosi, e sono stati studi che hanno portato alla scoperta di malattie come la malaria. Vengono per la prima volta creati reparti di isolamento per i malati di epidemie; si da' il via a una codificazione della sperimentazione farmacologica; si insegna la medicina per combattere l'abusivismo professionale rappresentato da norcini, sanguigni, unzionari, mammane.

Il merito dell'evoluzione dell'ospedale, il primo ad essere progettato per questa finalita', fu anche dovuto alle ferree 'Regole innocenziane': pensate da Papa Innocenzo III (da cui prendono il nome) insieme al primo precettore dell'Ospedale Guido di Montpellier nel 1204 e approvate da Papa Gregorio IX , in 100 articoli fornivano le regole di comportamento per il personale sanitario e i degenti. Rimasero in vita moltissimo tempo e furono adottate anche da altri ospedali in Italia e all'estero. E sono una tappa di una lunga storia della sanita' che porta fino ai giorni nostri. 

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