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Lavoro:stress preoccupa 80% europei,soprattutto i greci

02 maggio, 19:08
(ANSA) - MILANO, 2 MAG - Lo stress legato al lavoro e' motivo di preoccupazione per la maggioranza degli europei, con qualche differenza. Secondo l'indagine condotta da Ipsos Mori per l'Agenzia europea per la salute e la sicurezza sul lavoro (Eu-Osha) su oltre 35mila cittadini di 36 Paesi europei, l'80% degli intervistati pensa che il numero di persone sottoposte a stress sul lavoro aumentera' nei prossimi cinque anni. Da questo punto di vista i norvegesi sono i meno preoccupati (16%), al contrario dei greci, che raggiungono i valori piu' alti (83%). Di questi, il 52% e' convinto che l'aumento sara' marcato. E anche il 79% dei dirigenti ritiene lo stress un aspetto problematico per la propria azienda. Di piu'. Lo stress rappresenta per le imprese un fattore rilevante quanto gli infortuni sul lavoro. Secondo il sondaggio, l'86% degli europei (86%) concorda sul fatto che, per mantenere la propria competitivita' economica, un paese debba adottare buone prassi di salute e sicurezza sul lavoro, un fattore della cui necessita' il 56% di queste persone e' fermamente convinto.

Dello stesso avviso anche i lavoratori e le persone non occupate (rispettivamente l'86% e l'85%).

La crisi finanziaria e i cambiamenti che si susseguono nel mondo del lavoro esercitano pressioni sempre maggiori sui lavoratori, e indipendentemente dall'eta', dal genere e dalle dimensioni dell'organizzazione, la grande maggioranza della popolazione europea intervistata e' convinta che lo stress legato all'attivita' lavorativa aumentera' nei prossimi anni.

L'87% e' convinto inoltre che l'adozione di buone prassi in materia di salute e sicurezza sul lavoro sia importante per aiutare le persone a lavorare piu' a lungo prima della pensione.(ANSA).

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