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Il primo volo di Vega un successo

A bordo nove satelliti scientifici, quattro sono italiani

14 febbraio, 11:59
Il lancio di Vega (Fonte Esa) Il lancio di Vega (Fonte Esa)

E’ stata un successo la prima missione di Vega. Il nuovo veicolo di lancio dell’Agenzia Spaziale Europea (Esa), realizzato in Italia, e’ partito dalla base di Kourou (Guyana Francese) portando in orbita 2 satelliti e 7 mini-satelliti. Di questi 9 satelliti scientifici, 4 sono italiani.  La tensione, fortissima nelle ore che hanno preceduto il lancio, si e’ allentata improvvisamente nelle oltre mille persone, appartenenti a oltre 40 aziende europee, che hanno collaborato allo sviluppo di Vega sotto la guida dell’italiana della Elv, la societa’ costituita al 30% dall’Agenzia Spaziale Italiana (Asi) e al 70% dalla Avio.
Vega e’ partito in perfetto orario ed i suoi quattro motori hanno funzionato come previsto ed e’ avvenuta regolarmente la separazione dei satelliti a bordo del lanciatore. Il primo e’ stato  l’italiano Lares, progettato dall’Asi e destinato a verificare un aspetto della teoria della relativita’ di Einstein. Poi e’ stata la volta di AlmaSat, dell’università di Bologna, mentre Lares rilesciava i sette mini-satelliti. Tra questi ci sono gli italiani UniCubesat, del gruppo astrodinamico Gauss dell’universita’ di Roma La Sapienza ed e-St@r , del Politecnico di Torino. Vega sta portando in orbita anche i primi satelliti di Romania, Ungheria e Polonia (rispettivamente Goliat, MaSat-1 e PW-Sat , piu’ il francese Robusta e lo spagnolo Xatcobeo.
Questa prima missione di Vega, chiamata VV01, e’ stata un vero e proprio esame, che ha permesso di collaudare l’intero sistema di lancio, risultato di un lavoro cominciato in Italia all’inizio degli anni ’90 e che negli ultimi nove anni e’ giunto a destinazione come progetto dell’Agenzia Spaziale Europea (Esa). Uno sforzo costato circa 780 milioni e al quale l’Italia ha contribuito per il 58,4% con la Elv. Partecipano al progetto inoltre le aziende italiane Vitrociset, responsabile delle operazioni di terra, Telespazio, Cira, CGS, Selex Galileo. A livello europeo il programma e’ sostenuto, oltre che dall’Italia, da Francia, Belgio, Paesi Bassi, Spagna, Svezia e Svizzera.
Adesso Vega e’ entrato a pieno titolo a far parte della famiglia dei lanciatori europei, accanto all’ Ariane 5, specializzato per portare in orbita carichi pesanti fino a 20 tonnellate, e alla Soyuz, in grado di trasportare carichi medi (fino a 4.000 chilogrammi). Grazie a Vega potranno avere accesso allo spazio anche piccoli satelliti, soprattutto per l’osservazione della Terra e per le telecomunicazioni, con missioni a basso costo che promettono di rendere lo spazio una frontiera accessibile anche a universita’ e centri di ricerca.

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