17:34

Italiano a Beirut: "E' stato un viaggio nell'inferno"

Il racconto delle ore più drammatiche fatto dal corrispondente ANSA

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17:27

Beirut, le impressionanti immagini dal satellite

Il porto ripreso prima e dopo le violente esplosioni

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17:22

Inferno a Beirut, centinaia di morti e migliaia feriti

Devastanti esplosioni al porto. Ancora mistero sulle cause

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17:01

Operatrice Save The Children,un boato e tutto giù FOTO

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 (ANSA) Aftermath of massive blast in Beirut (ANSA) Aftermath of massive blast in Beirut (ANSA) Aftermath of massive blast in Beirut (ANSA) Aftermath of massive blast in Beirut (ANSA) Aftermath of massive blast in Beirut (ANSA) Aftermath of massive blast in Beirut (ANSA) Aftermath of massive blast in Beirut (ANSA) Aftermath of massive blast in Beirut (ANSA) Aftermath of massive blast in Beirut (ANSA) Aftermath of massive blast in Beirut (ANSA) Aftermath of massive blast in Beirut (ANSA) Aftermath of massive blast in Beirut (ANSA) Aftermath of massive blast in Beirut (ANSA) Aftermath of massive blast in Beirut (ANSA)


   

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16:59

Sergio Zavoli, l'intervista per i 90 anni

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 (ANSA) Sergio Zavoli, il principe che cantò l'Italia (ANSA) Sergio Zavoli, il principe che cantò l'Italia (ANSA) Sergio Zavoli, il principe che cantò l'Italia (ANSA) Sergio Zavoli, il principe che cantò l'Italia (ANSA) Sergio Zavoli, il principe che cantò l'Italia (ANSA) Sergio Zavoli, il principe che cantò l'Italia (ANSA)

(di Elisabetta Stefanelli) (ANSA) - ROMA, 05 AGO - Il rimorso, il desiderio di fareun'inchiesta sui grandi 'perche'', il ricordo dei personaggistorici incontrati, la difesa della parola, il giudizio sullapolitica e i consigli ai giovani: Sergio Zavoli, in occasionedei suoi 90 anni, si era raccontato racconta in una intensaintervista all'ANSA che vi riproponiamo in occasione della suascomparsa, avvenuta ieri sera. - Senatore Zavoli, la prima cosa che vorrei chiederle è se nelsuo cuore è rimasto qualche rimorso e quali, invece, sono statii motivi di felicità assoluta. ''Il tempo e il luogo dei rimorsiè la notte; la notte, per dirla con Montanelli, il più insonnedei miei amici, ha in sé qualcosa di criminale. Con una sorta diperversione ti porta un gran numero di inquietudini, tra lequali i rimorsi: una delle più subdole, persino feroci debolezzeo, chissà, saldezze umane. Jung, uno scienziato veggente,giudicava i rimorsi 'il linguaggio più arduo della coscienza'.Quanto alla 'felicita' assoluta', ne ho una vaga idea bambina,ora che il tempo dissipato e sconfitto si allontanairreparabilmente''.- Ha incontrato tanta storia: chi ricorda, per qualche ragionespeciale, degli uomini - o le donne - che ha conosciuto? Neincontra ancora con quei carismi? ''Mi vengono in mente confacilita' i nomi di Paolo VI, la Montalcini, Montale, Fellini,Toynbee, Braudel, Von Braun, Ratzinger (ancora cardinale),Schweitzer, Camus, Rostand, Luzi, una carmelitana di Clausura,ecc. Ma so di dovere una civile riconoscenza anche al grannumero di persone che chiamiamo normali, il cui ricordo e'rimasto legato a una qualche silenziosa e nondimeno vivabellezza''.- Giornalista radio, Tv, di carta stampata, scrittore e poeta,cosa ha amato di piu'? Cosa resiste, oggi, nell'era del web?''Le professioni, e persino le vocazioni, temo che venganotrasformate anche dalle tecnologie! Si generano di continuoscenari e futuri nuovi. Presto sara' la tecnica a indicarci lenostre scelte, e l'intelligenza pratica del giorno per giornodovra' governarle. Una storia sempre piu' veloce ci fa diversi;la nostra creativita', tra immaginazione e progetti, avra' deitempipiu' brevi per manifestarsi. La scrittura sara' la prima apiegarsi, ma l'impoverimento avra' gia' depredato la linguamadre, la prima a rimanerne orfana''.- Lei si e' spesso dedicato alla difesa della parola".''Difendere la parola, ridarle significato, sostituirnel'ornamento con la chiarezza, lo sfoggio e la suggestione con lasobrieta', in definitiva rifiutare la disperata profezia diIgnazio Silone, che ammoni' i giovani dicendo loro 'prestoparlare e mentire diventeranno sinonimi', dev'essere un compitoche la scuola dovra' concepire come la piu' 'civica' dellemissioni. Mi duole addentrarmi nel drammatico, ammonitoreparadosso di Ennio Flaiano: 'Tutto quello che non so l'hoimparato a scuola'.Penso, per esempio, che la notizia in se' muore presto se nonhai motivo di volerne sapere di piu', e provvedere con icosiddetti approfondimenti. Ma e' un mondo in cui non indaghiamopiu' come un tempo. Nietzsche disse addirittura che i fatti nonesistono: rimangono solo le parole per riflettere su cio' chesuscitano. Dei fatti ci rimane una percezione sempre piu'imprecisa eindolente. Ci basta il poco, insomma, e che non costi troppo.Piu' che realta', il suo spettacolo''. - E' dal 2001 che non fa un programma Tv. Se oggi dovesse fareun'inchiesta a cosa la dedicherebbe? ''Forse ai grandi 'perche''rimasti senza risposte, o con spiegazioni solo strumentali,perlopiu' ingannevoli. E' davvero diventato impossibile cercaree capire 'il dove, quando e perche'?' Non si dovra' sbugiardarequalche realta' infida e pericolosa cominciando dai principi equindi dalle regole, dalle poverta' lasciate a se', inabbandono, e dalle ricchezze spropositate, inutili per lecomunita'? Perche' non c'e' una informazione che, nel tempodella trasparenza, ci dica, per esempio, che ogni giorno muoionodi fame trentamila bambini? Perche' si campa poco e male, maanche molto e bene? Non c'e' un valore universale, protettoovunque, che ci liberi dalle iniquita' insite nelle risorse delsapere, del giudicare e del decidere? Che cosa si fa, ognigiorno, per conoscere dove va quest'uomo d'oggi, con il suoontologico, inalienabile umanesimo, se l'ormai miticaglobalizzazione non e' una risposta soprattutto ai bisogni, sela tecnica si impadronisce dei compiti previsti dalla nostraappartenenza alla vita di tutti? E' davvero solo declamazione?''.(ANSA).
   

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16:58

Moto: Quartararo sfida le ambizioni di Vinales e Rossi

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 (ANSA) Andalusian Motorcycling Grand Prix (ANSA) Motorcycling Grand Prix of Andalusia (ANSA) Motorcycling Grand Prix of Andalusia (ANSA) Motorcycling Grand Prix of Andalusia (ANSA) Motorcycling Grand Prix of Andalusia (ANSA)

(ANSA) - ROMA, 05 AGO - Fabio Quartararo, classe 1999, è ilnuovo che avanza inesorabile, predestinato per talento ed età.Ma Marc Marquez e la Honda ci hanno messo del loro perspianargli la strada che porta al titolo mondiale della MotoGp. In Repubblica Ceca, dove si corre domenica, lo spagnolo saràil convitato di pietra. Fermo al box, paga (e pagherà chissà perquanto se, come sembra, dovrà saltare anche il doppioappuntamento in Austria) la sfida lanciata al proprio fisico.Azzardo costatogli una seconda operazione al braccio destro,stressato dal tentativo di esserci a Jerez nonostante le 13 vitipiantate nell'omero, il dolore, le temperature proibitive. E se è comprensibile che Marquez si sia lasciato trascinaredallo smodato agonismo (dote che ne fa il pluricampione che è),inspiegabile resta il motivo che ha convinto il reparto corsedella Honda ad assecondarlo, invece di proteggerlo da se stesso,impedendogli di salire in moto in quello stato. Tant'è. Quartararo, già dominatore dei primi due appuntamentidi questo strano 2020, parte naturalmente favorito nella corsaal podio di Brno, dove può tentare già un abbozzo di fuga. Matutte le Yamaha appaiono ambiziose, non solo quella del Diablo,targata Petronas. A dimostrarlo il secondo e terzo posto conquistati nell'ultimagara, rispettivamente con Maverick Vinales e Valentino Rossi. IlDottore punta a un nuovo record: il 200/o podio nella classeregina. Mentre Quartararo potrebbe eguagliarne un altro cheresiste da 40 anni. Risale al 1980 l'impresa del mito KennyRoberts, ultima guida Yamaha a firmare tre vittorie di filaall'inizio di una stagione. Parola al nizzardo, dunque, che l'anno scorso, primo inMotoGp, a Brno fu settimo: "E' una pista che mi piace molto,anche se non è il posto migliore per la nostra moto. Ci sonomolte curve piuttosto secche, che vanno percorse con grandevelocità, preparando la linea perfetta per il rettilineoseguente.È bello arrivarci dopo due vittorie. Il mio obiettivo? Lottareper salire ancora sul podio". I primi indiziati per sgomitaresulla scelta del gradino sono proprio i due della Yamahaufficiale: "I due weekend di gara a Jerez sono stati buoni, lamoto ha funzionato bene, anche con il caldo estremo - sottolinealo spagnolo, secondo a -10 dalla vetta - Questi progressi mirendono ancora più entusiasta ecurioso di ciò che possiamo ottenere a Brno. Mi aspetto molto".Non altrettanto apertamente, ma carico e fiducioso è pure Rossi:"E' una pista che mi piace molto. Lì ho colto la prima vittorianella classe 125, nel 1996. Normalmente c'è una bellissimaatmosfera. Purtroppo quest'anno mancherà il pubblico.
    Proveremocomunque a dare ai tifosi che ci guardano da casa un bellospettacolo. Il podio dell'ultima gara è stato un granderisultato e una grande emozione. Spingerò il 100% peressere di nuovo competitivo". E la Ducati? Punta a sparigliare le carte dei favoriti. Nonsolo con il team satellite Pramac dell'ottimo Francesco Bagnaia,ma anche con le moto ufficiali: "Questa è una pista che cipermetterà di sfruttare i punti forti della nostra Desmosedici,ma non basta perché dovremopartire subito forte fin dalle libere del venerdì - è il pianodi Andrea Dovizioso, terzo con 26 punti, vincitore a Brno nel2018 - A Jerez abbiamo lavorato bene, migliorando giorno dopogiorno e ora dobbiamo consolidare tutto ciò che abbiamo appresofinora. Ho grandi aspettative da questa gara". (ANSA).
   

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16:58

F1: Leclerc sprona la Ferrari, podio fa morale

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 (ANSA) British Formula One Grand Prix (ANSA) British Formula One Grand Prix (ANSA) British Formula One Grand Prix (ANSA) British Formula One Grand Prix (ANSA) British Formula One Grand Prix (ANSA)

(ANSA) - ROMA, 05 AGO - La spinta di Charles Leclerc acontinuare così e la voglia di rifarsi di Sebastian Vettel.
    Ledue facce della stessa Ferrari che si sta preparando peraffrontare il secondo atto del Gran Premio di Formula 1d'Inghilterra dove non potrà lottare per la vittoria ma cercheràdi fare il massimo possibile. Per la seconda volta in questaanomala stagione 2020 il Mondiale non cambia location e disputadue gare di fila sulla stessa pista. Dopo Spielberg, teatrodelle prime due corse, questo fine settimana tocca a Silverstoneche dopo quello di Gran Bretagna ospita il Gran Premio del 70°Anniversario della Formula 1. "Fortunatamente - 'romba' Leclerc- siamo a Silverstone, un tracciato sul quale è sempre belloguidare e dove abbiamo ottenuto un podio che ha dato morale atutta la squadra".La Ferrari sulla pista di Silverstone vanta 14 vittorie, 11 poleposition e 45 podi complessivi. ''Per la seconda volta inquest'anomala stagione 2020 ci prepariamo ad affrontare unweekend di gara sullo stesso circuito - le parole d'esordio diEnrico Cardile nella nuova veste di Responsabile PerformanceDevelopment - dove abbiamo appena corso. Il risultato a duefacce dello scorso weekend ci deve servire da ulteriore, doppiamotivazione: da un lato vogliamo provare a confermare quanto dibuono abbiamo visto, in particolar modo in qualifica, dall'altrodobbiamo fare di tutto perché entrambi i piloti - e non soltantouno - siano in grado di estrarre il massimo dal pacchettoattualmente a disposizione, in primis evitando di perdere tempoprezioso a causa di problemi di affidabilità. Siamo consapevoli- sottolinea Cardile - che, oggi come oggi, non siamo in gradodi lottare per la vittoria in un Gran Premio ma ciò nondiminuisce in alcun modo la nostra motivazione. L'obiettivo è difare il massimo, giorno per giorno, e di portare a casa piùpunti possibile: per noi e per tutti i nostri tifosi". Tifosi che puntano tutto su Leclerc capace di portare laFerrari un'altra volta sul podio nonostante il deficit intermini di perfomance. "Il lavoro svolto la settimana scorsa -assicura il pilota monegasco della Ferrari - potrà essereun'ottima base di partenza per il weekend cui andiamo incontroanche se ogni corsa fa storia a sé. Come già domenica scorsa,dovremo essere in grado di non commettere errori perapprofittare di ogni opportunità che ci si possa presentare". DaVettel ci si attende un segnale di ripresa: "Venerdì - affermail tedesco - scenderemo in pista potendo contare sui datiraccolti dalla squadra nell'ambito del primo weekend e questodovrebbe aiutarci perché ci permetterà di lavorare in manierapiù focalizzata sui dettagli per cercare di trovare la giustasintonia con la SF1000". (ANSA).
   

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16:56

Operatrice Save The Children,un boato e tutto giù

Il racconto della 26enne, 'in strada persone a terra ovunque'

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(ANSA) - ROMA, 05 AGO - Attimi di normalità spazzati via in un momento. Il rumore, 'come fosse un terremoto', poi l'esplosione, le urla dei cinque nipoti che stavano giocando sul balcone e la porta di casa che vola letteralmente via. E' il racconto di un'operatrice di Save the Children dei terribili istanti ieri delle due devastanti deflagrazioni a Beirut. "Avevo appena lasciato l'ufficio, sono tornata a casa e pensavo alle tante cose che ancora avevo da fare. I miei cinque nipoti stavano giocando sul balcone come in un giorno qualsiasi. Poi ho sentito un rumore, un boato, come se fosse un terremoto. Eravamo terrorizzati, i bambini urlavano, mia sorella voleva scappare ma la porta di casa è letteralmente volata via", dice Nour Wahid, una 26enne che da cinque anni lavora in Save the Children e si occupa soprattutto delle attività di sostegno ai bambini siriani rifugiati nel Paese.
    "Sentivamo la gente urlare, sentivamo grida venire da lontano.
    Poi è arrivata la seconda esplosione, quella devastante. E' venuto giù tutto, le finestre si frantumavano, attorno a noi edifici completamente distrutti. Per strada tantissime persone stese a terra, feriti. Grida e spavento ovunque. Anche la nostra casa è stata fortemente danneggiata e ora neanche noi sappiamo dove andare". (ANSA).
   

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16:02

Neil Young contro Trump, fa causa per canzoni comizi

Test legale dopo "Rocking in Free World" a Tulsa e Rushmore

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(ANSA) - NEW YORK, 05 AGO - Dopo essersi a lungo lamentato, Neil Young ha perso la pazienza. Il leggendario musicista di origine canadese si è rivolto a un tribunale federale accusando la campagna di Donald Trump di violazione del copyright per aver suonato ripetutamente le sue canzoni in recenti comizi.
    "Questa denuncia non intende mancare di rispetto ai diritti e alle opinioni di cittadini americani che sono liberi di scegliere il loro candidato preferito", si legge nella denuncia presentata presso una corte federale di New York: "E tuttavia il querelante in buona coscienza non può tollerare che la sua musica sia usata come tema per una campagna di ignoranza e odio, che mira a dividere e che non riflette i valori dell'America".
    Young chiede un risarcimento di 150 mila dollari.
    E' dai tempi della prima campagna presidenziale di Trump che Young minaccia di far causa: i comizi di Tulsa il 20 giugno e poi a Mount Rushmore il 4 luglio hanno fatto traboccare il vaso.
    Nell'azione legale Young sostiene che la campagna del presidente non ha il suo permesso per suonare pubblicamente canzoni come "Rockin' in the Free World" e "Devil's Sidewalk". (ANSA).
   

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15:30

Automobilisti fanno foto, code sul ponte san Giorgio a Genova

Traffico intenso nel primo giorno dopo la riapertura

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15:20

Landini: "Il blocco dei licenziamenti deve proseguire fino a fine anno"

Il segretario generale della Cigl chiede una riforma degli ammortizzatori sociali e investimenti

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15:04

Sconti da 500 euro alle famiglie per internet e pc

Via libera dell'Ue per 200 milioni. E' la prima tranche di fondi

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14:52

Familiari delle vittime del Morandi: "Non dimenticheremo mai"

"Anche se c'e' il nuovo ponte, i responsabili dovranno pagare"

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14:46

Pestarono 16enne senza motivo nel Barese, altri sei arresti

Tutti minorenni, a giugno furono arrestati altri 7 maggiorenni

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(ANSA) - BARI, 05 AGO - Altri sei giovani, tutti minorenni, sono stati arrestati dai carabinieri perchè accusati di avere fatto parte con altri sette maggiorenni già arrestati a giugno, del branco che la sera del 2 giugno scorso pestò brutalmente un sedicenne di Trani che era in piazza con gli amici nel centro di Bisceglie. I sei sono stati collocati in comunità su disposizione del Gip del Tribunale per i minorenni di Bari. Un altro minorenne non è stato raggiunto da alcun provvedimento poiché in età non imputabile. Tutti gli arrestati sono accusati, in concorso, di minacce gravi, lesioni gravi pluriaggravate nonché porto ed utilizzo di armi ed oggetti atti ad offendere.
    L'aggressione, secondo l'accusa feroce e immotivata, avvenne verso le 22 del 2 giugno: in quattordici aggredirono il sedicenne colpendolo brutalmente al volto e in zone vitali (anche con una noccoliera) e lasciando ferito ed esanime a terra. L'aggressione avvenne alla presenza di tre amici minorenni del ragazzo che non poterono fare nulla per difendere l'amico dalla violenza del branco. Uno di loro riuscì solo a chiamare il 112. All'arrivo dei militari gli aggressori fuggirono.Il sedicenne fu soccorso e trasportato in codice rosso in ospedale. Le indagini, svolte attraverso le immagini della videosorveglianza, le testimonianze della vittima e degli amici, hanno consentito di identificare gli aggressori.
    Ieri il Tribunale per i minorenni di Bari, dopo aver compiuto gli interrogatori di garanzia, ha rigettato l'istanza di revoca/sostituzione della misura in atto confermando per tutti e 6 l'attuale collocamento in comunità. (ANSA).
   

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14:46

Mediterranean Hope: "Basta con la retorica del migrante-untore"

Lampedusa, operatrice: "Non c'e' nessuna conferma scientifica"

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