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Coldiretti, allarme cibo G20 riguarda anche l'Italia

Importati 80% soia, 50% grano e 20% mais

14 agosto, 16:56
Un campo di soia Un campo di soia

ROMA - L'allarme cibo per una carestia mondiale lanciato dal G20 rischia di aggravare la crisi economica anche in Italia che importa l'80% della soia di cui ha bisogno, quasi la meta' del grano che consuma e anche circa il 20% del mais necessario, che sono le materie prime agricole oggetto dei forti rincari per effetto del crollo della produzione mondiale. Lo sostiene Coldiretti nel commentare la convocazione urgente per il 27 agosto di una prima conference call tra i Paesi membri per affrontare la nuova emergenza. E' stato il crollo dei raccolti negli Stati Uniti con un calo stimato del 13% per il mais e del 12% per la soia, che servono per alimentare gli animali destinati alla produzione di latte e carne, a provocare - sottolinea la Coldiretti - l'allarme mondiale per la disponibilita' del cibo con aumenti dei prezzi delle materie prime agricole superiori al 30% da inizio anno. Un problema che riguarda anche l'Italia che oltre ad essere fortemente dipendente per le importazioni dall'estero e' stata colpita dalla piu' grave siccità dell'ultimo decennio con perdite alle coltivazioni in centinaia di migliaia di ettari che hanno provocato tagli ai raccolti che vanno - stima la Coldiretti - dal 30% per il mais fino al 40% per la soia, ma forti riduzioni sono previste per la barbabietola da zucchero con quasi il dimezzamento della produzione nelle regioni del Nord e per il girasole (-20 per cento), con la richiesta della dichiarazione dello stato di calamita'.

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