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Ad Aosta Luca Barbareschi interpreta il re-balbuziente

14 dicembre, 10:33
Luca Barbareschi Luca Barbareschi

La commedia, ambientata in una Londra surreale, a cavallo tra gli anni 20 e 30, è centrata sulle vicende di Albert, secondogenito balbuziente del Re Giorgio V. Dopo la morte del padre, il timido e complessato Duca di York non sarebbe dovuto salire al trono d'Inghilterra. Il primogenito era infatti Edoardo, che divenne - sì re - ma che, per amore di Wallis Simpson, abdicò neppure un anno dopo. A 'Bertie', il nomignolo del Duca di York, toccò il peso della corona diventando sovrano con il nome di Giorgio VI. Il re di una delle maggiori potenze dell'epoca era però un uomo insicuro affetto da una balbuzie invalidante e impossibile da gestire nei numerosi e imbarazzanti discorsi pubblici cui era tenuto, in un momento difficile della storia quale la vigilia del secondo conflitto mondiale. A trasformare il Duca di York in un oratore capace di infiammare i suoi sudditi contribuì un logopedista australiano, Lionel Logue, con i suoi metodi anticonformisti, capace di sondare le anime e di medicarle. L'adattamento teatrale racconta il rapporto tra Bertie, il futuro sovrano d'Inghilterra, interpretato da Filippo Dini, e lo specialista venuto dall'altra parte del mondo, Luca Barbareschi, con i toni della commedia in perfetto equilibrio tra toni drammatici e leggerezze, ricca di ironia ma soffusa di malinconia, a tratti molto commovente, ma capace anche di far ridere. ''E' una bellissima storia sul senso di responsabilità - spiega Barbareschi nelle note di regia - e sulla dignità del ruolo, anche quando tale ruolo non è atteso né desiderato, sulla solidarietà familiare e sulla forza di volontà che permette di superare ostacoli apparentemente insormontabili''.

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