Carnevale: Giovedì grasso a Venezia nel segno del 'Toro'

Fulcro della giornata, per il quarto anno consecutivo, è la coinvolgente e coreografica rievocazione della Ballata delle Maschere con il Taglio della Testa del Toro, organizzata dalla Compagnia L'Arte dei Mascareri

Un giovedì grasso ricco di appuntamenti che spaziano dalla tradizione all'innovazione, dal divertimento alla cultura per celebrare il Gioco, l'Amore e la Follia, i temi del Carnevale di Venezia 2020, dare spazio alla storia e far tornare in vita i personaggi dell'opera letteraria più bella di sempre, l'Inferno di Dante.

Fulcro della giornata, per il quarto anno consecutivo, è la coinvolgente e coreografica rievocazione della Ballata delle Maschere con il Taglio della Testa del Toro, organizzata dalla Compagnia L'Arte dei Mascareri.

Con la Ballata delle Maschere con il Taglio della Testa del Toro si riprende e interpreta l'antico aneddoto nel giorno di Giovedì Grasso dell'anno 1162 in cui si celebrava la vittoria del doge Vitale Michiel II sul Patriarca Ulrico di Aquileia con i 12 Feudatari ribelli. In memoria del tentativo di insurrezione soffocato nel sangue, ogni anno anche i successori del Patriarca dovevano inviare in dono e a risarcimento al Doge in carica un toro 12 pani e 12 porci ben pasciuti.

Il toro-Patriarca con i 12 Porci-Feudatari veniva messo allo scherno della pubblica piazza con un rituale che prevedeva al suo culmine lo spettacolare taglio della testa del toro, da qui il detto tutto veneziano "Tagiar la testa al toro" che significa chiudere la faccenda definitivamente, anche sinonimo di soluzione rapida, secca anche se dolorosa. Gli animali venivano successivamente macellati e cucinati e la loro carne distribuita durante i banchetti tra i nobili, il clero, il popolo e i carcerati.
   

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