Percorso:ANSA > In Viaggio > News > Natura protetta, le fattorie del Panda

Natura protetta, le fattorie del Panda

Oltre 70 strutture in tutta Italia, il maggior numero in Lombardia

28 maggio, 19:48

Tra le aziende agricole o agrituristiche italiane ce ne sono alcune con un marchio in più, quello del Panda, che contraddistingue le strutture che si trovano all'interno o in prossimità di un'area naturale protetta: sia essa Oasi Wwf, Parco regionale o nazionale, oppure riserva naturale. Il loro punto di forza è un'offerta turistica mirata alla sostenibilità ambientale della vacanza.

"In tutta Italia le Fattorie del Panda sono più di 70, distribuite su tutta la penisola anche se la maggior parte si trova in Lombardia – spiega Valentina Nargino, responsabile Ufficio Turismo del Wwf, www.fattoriedelpanda.net –. Queste strutture nascono come rete di agriturismi sostenibili, vicini ad aree protette e che adottano particolari accorgimenti sostenibili nella gestione delle risorse naturali e per il risparmio energetico. Quest'anno in particolare, anche in vista della nuova politica agricola comune, la rete delle fattorie del Panda si è rinnovata dando ancora più importanza alla sostenibilità della produzione agricola con l'obiettivo di favorire la biodiversità, l'utilizzo di energie rinnovabili".

Contemporaneamente le aziende agricole affiliate all'associazione ambientalista si sono aperte anche a fattorie didattiche, fattorie sociali (quelle che offrono percorsi legati al recupero di soggetti particolari, dagli ex tossicodipendenti ai ragazzi diversamente abili) e alle fattorie di filiera corta. Un progetto, continua Nargino, che va avanti e registra un numero sempre maggiori di adesioni "anche perché si riscontra un interesse maggiore degli italiani per una vacanza più ambientalista, che abbia caratteristiche di turismo responsabile. Ad esempio da un'indagine è emerso che il 30% di coloro che scelgono l'agriturismo per la vacanza puntano su una struttura con forte valenza di eco-responsabilità".

Per i bambini, racconta Francesco Cecere dell'agriturimo/oasi Le Bine (in provincia di Mantova),

 

la cosa più divertente è "fare quello che normalmente non riescono o non possono: colorare per terra, saltare nelle pozzanghere, dar da mangiare agli animali domestici, arrampicarsi sugli alberi, giocare sul ponte di corde della cascina". Per i genitori è molto importante non solo stare all'aria aperta ma anche "approfondire la scelta di vita della campagna". Tra le attività che vanno per la maggiore ci sono le giornate di inanellamento, ovvero momenti di ricerca e studio degli uccelli basati sulla cattura e successiva liberazione degli animali. Tra le novità di quest'anno i campi per bimbi e adolescenti con escursioni notturne e censimento di rane.

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA