Polemiche e vecchi rovesci, a Madrid terra e' blu
Colore sponsor. Nadal: palla non si vede
05 maggio, 17:34
MADRID - Estrarre un po' di ossido di ferro e tanta tradizione dalla terra. E quando è diventata bianca come l'innocenza macchiarla di un colore inedito. E' blu il colore della polemica al torneo di Madrid, importante tappa di avvicinamento al Roland-Garros. Blu come la terra battuta che quest'anno è stata impiegata per i campi da gioco. Infrangendo in nome dell'innovazione - e dello sponsor - una tradizione difficile da archiviare, per uno sport 'conservatore' come il tennis. Così ha voluto Ion Tiriac, direttore della manifestazione, invece della tradizionale terra rossa.
E sul blu incroceranno le racchette i vari Djokovic, Nadal e Federer, ma anche Azarenka, Sharapova e le sorelle Williams. Secondo l'ex campione rumeno, quella calda tonalità offre un impareggiabile confort visivo e permetterà agli spettatori di seguire meglio il gioco. Non guasta, poi, che sia anche il colore dominante del principale sponsor del torneo, una compagnia assicurativa. Ma i giocatori non si sono dimostrati altrettanto entusiasti. Compresi alcuni tra i protagonisti come Novak Djokovic, Rafael Nadal. Ai big la novità non è piaciuta. Bocciata perché giudicata unilaterale, contraria alla tradizione ed al buon senso. A guidare la fronda è stato Nadal: per il campione spagnolo tingere la superficie di blu "non aggiunge nulla al tennis, né ai giocatori. Oltretutto la palla non si vede bene. Solo una persona ne beneficia, il direttore del torneo. La colpa é dell'Atp che l'ha permesso, nel bel mezzo della stagione su terra".
Gli ha dato man forte Djokovic, n.1 del mondo e detentore del trofeo: "A volte è bene innovare, ma bisogna anche ascoltare quello che abbiamo da dire, perché dobbiamo sentire che la nostra opinione è importante. Stavolta, ancora, non è stato così ". "Penso sia triste dover giocare su una superficie che i giocatori non accettano" ha aggiunto Federer. Gli organizzatori garantiscono il procedimento che ha portato alla rivoluzione cromatica - l'estrazione dell'ossido di ferro, appunto, e poi la colorazione con un pigmento naturale ad acqua - e assicurano che la qualità della terra battuta non è cambiata e non influirà sui colpi. Ma i giocatori temono di perdere i loro punti di riferimento e chi ha provato la superficie in allenamento ha parlato di rimbalzi anomali. Il torneo femminile comincia domani, saranno le ragazze le prime a scoprire i segreti della 'pista azul' nella Caja Magica.








