Roma si allena, nessuna contestazione
Ripresa preparazione con sorpresa Burdisso
30 aprile, 09:57Correlati
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Dopo il pareggio col Napoli due belle notizie hanno accolto la ripresa degli allenamenti della Roma. Innanzitutto, a Trigoria non è andata in scena alcuna contestazione da parte della tifoseria che, dopo aver fatto sentire la propria voce a Totti e compagni al termine della gara coi partenopei, ha scelto la strada dell'indifferenza. A non mancare l'appuntamento con gli allenamenti è stato invece Nicolas Burdisso: il difensore argentino, ormai sulla via del completo recupero dal grave infortunio al ginocchio, ha infatti svolto gran parte della sessione di lavoro assieme ai compagni di squadra. Squadra che è stata divisa dal tecnico Luis Enrique in due gruppi. Da un lato, i giocatori scesi in campo col Napoli hanno svolto una seduta di scarico e terapie, mentre il resto del gruppo è stato impegnato nella classica sessione di lavoro: torello, sfida a campo ridotto con quattro porte, esercitazioni di finalizzazione e, a concludere, partita. Ancora alle prese col lavoro differenziato Stekelenburg che a questo punto potrebbe saltare anche la trasferta del 1 maggio a Verona contro il Chievo.
TOTTI MEDIATORE, CONFRONTO CON LA SUD - Un faccia a faccia con la sua Curva. A testa alta, senza timore di essere contestato. Al termine di Roma-Napoli, mentre i tifosi romanisti fischiavano e gridavano "Luis Enrique lo dovete mandare via" Francesco Totti, da vero capitano, ha cercato il dialogo con i supporter giallorossi. Li ha ascoltati nelle loro opinioni più contrastanti, mentre qualcuno intonava il coro "C'é solo un capitano". Tutto il resto della squadra lo ha accompagnato, tranne Heinze e Bojan, ma a spiegare il motivo della loro assenza è lo stesso spagnolo. "Ero lontano non ho capito cosa accadeva - ha ammesso Bojan a Sky - e con Heinze sono rientrato nello spogliatoio. E' la prima volta che capita altrimenti sarei andato". Il Totti mediatore è piaciuto al direttore generale Franco Baldini che ha spiegato che i giocatori "ci hanno messo la facciae si sono presi quello che meritavano, fischi e applausi". Primo tra tutti il capitano giallorosso. "Totti ha carisma e personalità tale... Non si può dire nulla su di lui e il suo comportamento. Totti un giorno, il più lontano, dovremo farne a meno, ora è troppo importante", ha ribadito Baldini. I tifosi giallorossi però si aspettavano anche il tecnico. A gran voce hanno gridato "Luis Enrique dove sta?". L'allenatore però sotto la curva non si è presentato. "Io non sarei andato. Francesco è una parte del cuore della Roma e sa ottimamente quello che deve fare - le parole dello spagnolo -. E' stato un gesto spontaneo bellissimo, il rapporto tra tifoseria e ragazzi deve essere migliore possibile. I calciatori hanno bisogno del loro tifo e della loro fiducia". Diverso invece il ruolo dell'allenatore. "Io ho il pensiero di cosa significa essere allenatore. Il calcio è dei calciatori, penso che nessuno voleva vedermi sotto la curva. Non ci sarei andato neanche se avessi vinto 10 partite consecutive. I festeggiamenti sono dei calciatori e io sono allenatore: prima godevo di tutto questo, adesso no. E nelle situazioni non belle, come questa, per i tifosi di cui capisco la delusione, sarebbe stata un provocazione andare sotto la curva". Ancora una volta Totti ha ribadito di essere il leader di questa squadra, a prescindere da qualsiasi progetto.







