Un altro artigiano si uccide. Napoli, si spara per tasse
Si allunga la catena dei suicidi per la crisi
07 maggio, 10:38Correlati
Speciali
VENEZIA - Un artigiano 40anne residente a Martellago, nel veneziano, vittima della depressione e di problemi economici dettati dalla crisi si è suicidato. L'uomo - come riferiscono i quotidiani locali - nella notte tra venerdì è sabato avrebbe manifestato le proprie intenzioni suicide alla ex fidanzata con un sms per poi impiccarsi nella propria abitazione. La donna, però, aveva il cellulare spento e si sarebbe accorta di ciò che stava accadendo quando la tragedia era ormai avvenuta. Corsa con un amico nell'abitazione della vittima avrebbe trovato il corpo e chiamato i soccorsi ma ormai per l'artigiano non c'era più nulla da fare. L'uomo, con il rapporto sentimentale con la sua ex che aveva avuto fasi alterne, aveva manifestato da qualche tempo, ad amici e conoscenti, uno stato di disagio crescente. Da una parte i problemi personali che lo attanagliavano dall'altra la difficoltà a lavorare ai ritmi di un tempo come muratore. Tra le cause del suicidio anche il fatto che la riduzione delle entrate per la scarsità del lavoro gli avrebbero reso difficile pagare il mutuo della casa.
Intanto restano gravissime le condizioni del 72enne titolare di una officina nautica che ieri si è sparato un colpo di pistola alla tempia. Ricoverato nel reparto di rianimazione dell'ospedale Loreto Mare, l'uomo è in coma dopo aver subito danni al cervello che i medici già ieri avevano giudicato non recuperabili. Ha lasciato un biglietto d'addio con la scritta "La dignità vale più della vita". Nei mesi scorsi aveva ricevuto una cartella esattoriale che gli intimava il pagamento di 30mila euro, poi ridotti a 15mila dopo un ricorso parzialmente accolto. Ma venerdì sera l'uomo era rimasto profondamente turbato dalla notizia di una nuova cartella, di 11mila euro, giunta al più giovane dei suoi quattro figli.
Sabato mattina è uscito prestissimo dalla sua casa di Pozzuoli (Napoli) e si è recato nell'officina di riparazioni nautiche (da lui aperta e ora trasferita a uno dei figli) di via Fedro, a Napoli, nella zona di Mergellina, dove si è sparato alla tempia. I familiari, non avendo sue notizie, si sono allarmati. Uno dei figli ha scoperto il corpo e chiamato i soccorsi, ma i medici del Loreto Mare hanno giudicato da subito disperate le sue condizioni.







