
(ANSA) - NAPOLI, 19 APR - Non aveva intenzione di ricattare
Silvio Berlusconi, ma di chiedergli ''solo un prestito'', un
aiuto. Cosi' Valter Lavitola ha spiegato al gip Dario Gallo la
richiesta di cinque milioni di cui sua sorella Maria aveva
parlato agli inquirenti. Un prestito pero' - ha puntualizzato
Lavitola - e non un ricatto come lei aveva sostenuto. Nessuna
corruzione internazionale, ha aggiunto, promettendo chiarimenti
sugli appalti Finmeccanica. E c'e' anche un 'affaire' di
brillanti in Zambia