Abruzzo

Riabitare con l'Arte, le coperte abruzzesi diventano mosaico

Ricostruzione sociale dei comuni con 13 artisti internazionali

(ANSA) - L'AQUILA, 26 AGO - Le decorazioni floreali delle coperte tradizionali abruzzesi realizzate con il mosaico dalla comunità di Fossa, sotto la guida dell'artista canadese Suzanne Spahi . Continua il viaggio di Riabitare con l'Arte, con gli artisti internazionali, il progetto nei comuni dell'Area Omogenea 8 del Cratere sismico 2009", realizzato da Carsa, con il sostegno dell'Usrc, l'Ufficio speciale per la ricostruzione del Cratere, e che coinvolge 11 comuni: oltre a Fossa, Acciano, Barisciano, Fagnano Alto, Fontecchio, Ocre, Poggio Picenze, San Demetrio ne' Vestini, Sant'Eusanio Forconese, Tione degli Abruzzi e Villa Sant'Angelo. Coinvolti 13 affermanti artisti internazionali multidisciplinari. "Ho incontrato l'arte del mosaico per caso, da piccola, cominciando a combinare le tessere nella forma di una rosa", ha detto Spahi. "Dopo un lungo percorso, oggi il mio linguaggio si ispira principalmente ai tappeti orientali, e qui a Fossa, assieme agli abitanti, non potevamo che ispirarci ai motivi floreali delle bellissime coperte abruzzesi, ricche di storia e di legame con il territorio e con la sua quotidianità". Presente anche l'argentino Bruno Morello che, dal primo settembre sempre a Fossa, realizzerà un murales con gli abitanti, e l'iraniano Mamhoud Saleh Mohammadi, che nell'ultima settimana di permanenza sul territorio realizzerà un progetto fotografico assieme ai cittadini, in collaborazione dall'artista francese JR. "Non vedo l'ora di interagire e di incontrare la gente del posto", ha detto Morello, "questo murales deve lasciare un messaggio alle prossime generazioni, ritengo che sia importante anche comunicare l'importanza del riannodare un legame con la terra, con il lavoro agricolo, con il sapere manuale tramandato di generazione in generazione". Presente all'incontro l'artista aquilana Lea Contestabile, artefice del Mubaq, teatro in questi giorni di un altro importante progetto di rigenerazione urbana, "Seminiamo arte", sviluppato nel Giardino della memoria dello stesso Mubaq, dedicato ai bambini morti nel sisma del 6 aprile 2009, nei giardini privati del villaggio Map, e nel convento di Sant'Angelo d'Ocre. (ANSA).
   

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