Da Mo a rivoluzione green Ue, torna Festival Internazionale

Dal 1mo ottobre a Ferrara 3 giorni di sguardo settimanale esteri

17 settembre, 11:29

(ANSAmed) - ROMA, 17 SET - Dibattiti, workshop, documentari, una grande apertura dello sguardo sulle grandi questioni internazionali, sulle direzioni in cui si sono mosse e quelle che potrebbero prendere. E' Internazionale a Ferrara, il festival di giornalismo organizzato dal settimanale che si occupa di esteri e dal Comune estense dall'1 al 3 ottobre, che torna dal vivo dopo lo stop per il covid che nel 2020 ha fatto svolgere i lavori quasi interamente online. Tornano rassegne di documentari, mostre, proiezioni e incontri con giornalisti, studiosi, scrittori, fotografi e artisti: 100 ore di programmazione con 137 ospiti provenienti da 27 Paesi per riannodare il filo con le grandi questioni internazionali e per capire i fatti avvenuti durante l'anno di pandemia che sembra aver fermato il mondo, come illustra il logo di questa edizione, disegnato come sempre da Anna Keen, che rappresenta un mondo che regge una torcia, per illuminare il cammino e ritrovare la strada.

Tra gli appuntamenti in primo piano un nuovo racconto per il conflitto israelo- palestinese con, tra gli altri, Mariam Barghouti, giornalista e ricercatrice nata a Ramallah, e Mohammed El Kurd, scrittore e poeta palestinese, tra le 100 personalità più influenti del 2021 secondo il Time. Ma anche approfondimenti sulla Siria con lo scrittore e attivista Yassin al Haj Saleh e sull'Afghanistan, riflessioni sull'offensiva dei sovranisti in Europa e sul linguaggio inclusivo con un confronto tra Kübra Gümüşay, linguista tedesca e attivista contro l'hate speech, e la sociolinguista Vera Gheno. Saranno a Ferrara anche la scrittrice e giornalista turca Ece Temelkuran, la scrittrice e traduttrice Claudia Durastanti, lo scrittore argentino Martín Caparrós. E poi un punto su crisi climatica e sostenibilità ambientale, sull'identità di genere e sull'attivismo dei giovani africani.

Ad aprire la manifestazione il 1 ottobre lo sguardo sull'Europa con "La rivoluzione verde", uno sguardo al green deal europeo che dovrebbe trasformare l'Europa nel primo continente a impatto climatico zero nel 2050. Ma per farcela dovrà cambiare tutto: economia, industria, trasporti, abitazioni, la vita dei singoli cittadini. Ne parleranno tra gli ospiti Liina Carr della Confederazione europea dei sindacati, Monica Frassoni dei Verdi europei e Antonio Parenti della Commissione europea. (ANSAmed).

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