Dolomiti lucane, riparte il 'Volo dell'Angelo'

Da sabato 3 riapre impianto volo inerziale più lungo d'Europa

01 luglio, 09:27

(ANSAmed) - ROMA, 01 LUG - Riparte il turismo tra le Dolomiti Lucane, e dal 3 luglio si torna a sperimentare il 'Volo dell'Angelo', il primo impianto italiano a moto inerziale e il più lungo di Europa con cui sorvolare le bellezze del parco naturale che contiene la suggestiva catena montuosa.

L'impianto sarà aperto tutti i giorni (dalle 9.30 alle 18.30) tranne il mercoledì, mentre ad agosto senza interruzioni e fino al 7 novembre seguendo il calendario su www.volodellangelo.com. Si tratta della 14.ma stagione di apertura del Volo e, a giudicare dalle prime prenotazioni on line, tutto lascia immaginare che anche questa stagione genererà rilevanti flussi di "angeli senza ali".

Si vola a 120 chilometri orari lungo un carrello, che scorre lungo un cavo d'acciaio (collegato alle due estremità opposte dei due paesi di Castelmezzano e Pietrapertosa) e due sono le stazioni di "partenza e arrivo": la prima, detta di San Martino, parte da Pietrapertosa (la stazione di lancio è quasi nel cuore del paese, a metà della scalinata che porta al castello arabo-normanno e la quota di partenza supera i 1.000 metri) e arriva a Castelmezzano (quota di arrivo 859 mt) dopo aver percorso 1415 metri e raggiungendo una velocità massima di 110 Km/h.

La linea Paschiere, invece, permette di lanciarsi da Castelmezzano (il punto di partenza si raggiunge con una camminata di 20 minuti, in un ambiente selvaggio e incontaminato; quota di partenza 1.019 metri) e arriva a Pietrapertosa (quota di arrivo 888 metri), su una distanza di 1.452 metri Era il 2007 quando il sogno di una rinascita turistica dei borghi di Castelmezzano e Pietrapertosa ha preso vita. Allora sulle guglie e sui picchi d'arenaria volarono in 3.155. Negli anni le cifre sono cresciute, fino alla scorsa estate, quando, nonostante la pandemia, si è tagliato il traguardo di 17.100 voli (secondo nella classifica solo al 2017 che registrò il boom di 19.026 voli).

A raggiungere i due borghi - inseriti tra i più belli d'Italia - sono stati turisti provenienti principalmente dalla Puglia (il 28%), dalla Campania (il 14%), dal Lazio del 10%. Ha tenuto bene la stessa Basilicata con il 14%, ma anche dal Nord si è registrato il 7,50% di presenze lombarde.

«Castelmezzano e Pietrapertosa sono diventati, nel tempo, meta di turismo culturale, di relax, di camminate e arrampicate, avventure outdoor e percorsi degustativi», raccontano Nicola Valluzzi, sindaco di Castelmezzano e Maria Cavuoti, sindaco di Pietrapertosa.

«Il turismo di prossimità si è rilevato per i nostri paesi un'opportunità e stiamo lavorando, anche quest'anno, per accogliere quanti più appassionati nel segno della sicurezza, di promozioni speciali da parte delle strutture ricettive, di eventi, garantendo sempre la giusta distanza e le misure standard di sicurezza». (ANSAmed).

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