Festival giornalisti Med, si parte con tutela ambientale

Al via domani sera a Otranto: blue economy e inquinamento marino

31 agosto, 12:23

(ANSAmed) - OTRANTO, 31 AGO - Al via domani la tredicesima edizione del Festival Giornalisti del Mediterraneo, che fino a sabato 4 settembre riunirà a Otranto giornalisti italiani e stranieri, esperti, istituzioni che si avvicenderanno sul palco di Largo Porta Alfonsina confrontandosi sui temi d'attualità.

La prima giornata si concentrerà su ambiente e Blue economy. Si parte alle 20.30 con l'incontro "Mediterraneo: Blue economy, sostenibilità, tutela del territorio", al quale parteciperanno Anna Grazia Maraschio, assessore all'Ambiente della Regione Puglia; Pierpaolo Cariddi, sindaco di Otranto; Ruggero Ronzulli, presidente di Legambiente Puglia; Fabio Pollice, rettore dell'Università del Salento; Francesco Cupertino, rettore del Politecnico di Bari; Vito Bruno, direttore generale dell'Agenzia regionale per la prevenzione e la protezione dell'ambiente. Modera Marcello Favale, giornalista.

"La Blu Economy . commenta l'assessore regionale Maraschio - è l'orizzonte che deve guidare ogni scelta e decisione di chi è chiamato ad amministrare la cosa pubblica. E dovrebbe raccogliere anche il consenso entusiasta dei privati poiché è un modello di sviluppo capace di offrire grandi opportunità: basta saper cogliere le sfide che tale modello pone, nel breve e nel lungo periodo. Del resto, rivedere i processi produttivi puntando all'azzeramento delle emissioni inquinanti è la Sfida, con la S non a caso maiuscola, che dobbiamo affrontare per garantire la sopravvivenza del pianeta e dei suoi abitanti" A seguire l'incontro "Mediterraneo ed Europa, il mare e la plastica: cos'è la strategia marina": a confronto i ricercatori dell' Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale Marina Pulcini, Alfonso Scarpato, Saša Raicevich, Francesco Oteri e Vincenzo Campanaro, direttore scientifico di Arpa Puglia. Modera Cristina Giudici, Il Foglio.

"Assistiamo a un fermento sociale contro l'inquinamento globale, l'innalzamento delle temperature, i cambiamenti climatici", spiega Alessandro Bratti, direttore dell'Ispra, "ma se pensiamo a come abbiamo ridotto i nostri mari e gli oceani, dove l'80% dei rifiuti presenti è plastica, vuol dire che non stiamo affrontando bene il problema. Basti pensare che nel Mediterraneo le perdite economiche dovute all'inquinamento da plastica ammontano ad oltre 600 milioni di euro l'anno".

Per ragioni di sicurezza sanitaria gli ingressi all'area riservata saranno contingentati. L'accesso per seguire i dibattiti è gratuito, non serve prenotarsi ma è obbligatorio esibire il Green Pass. (ANSAmed).

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